Il primo grande dramma verso cui si imbatte un italiano all’estero è il cibo. Ovuque egli si trovi, non potrà fare a meno di pensare al proprio cibo; a tutto cio che non troverà in un nuovo territorio, a tuttò ciò che non potrà più assaggiare o cucinare a causa degli ingredienti che sembrano essere sempre diversi perchè “cambia il clima” o “non è la stessa qualità”.

Vivere in Germania significa abituarsi all’idea di un clima torrido che non sempre permette la crescita della vegetazione e che implica la compravendita di merce importata.

Come fa un italiano all’estero senza la sua pasta? o la sua pizza?

Dopo aver trascorso circa sette mesi in Germania non posso non dire che non si mangino solo würstel, patate o che non si bevano solo birre – essi sono elmenti caratterizzanti di questo luogo e l’Oktoberfest ne è la prova. Tuttavia, anche i tedeschi amano variare le proprie abitudini alimentari e si prestano molto volentieri alle altre culture culinarie. Cosa che un italiano non riesce a fare poichè la diffidenza verso cibo che non si conosce risulta essere sempre troppo grande.

Non si può andar via dalla Germania senza aver assaggiato le seguenti specialità:

Al primo posto c’è la carne. In Germania se ne fa un grande uso e non si può negare che sia davvero buona. Un proverbio culinario tedesco dice:

« Frühstücken wie ein König, mittagessen wie ein Lord, abendessen wie ein Bettler »

« Fare colazione come un re, pranzo come un signore, cena come un mendicante »

La carne la si trova ovunque (perfino a colazione) poichè il Germania, come in molti territori europei si predilige una colazione salata a base di salumi, carne, formaggi, pane di numerose varietà, caffè e per i più coraggiosi – birra già dal mattino. Esistono addirittura diverse varietà di Würsten come ad esempio il Weißwurst,
Currywurst, Wiener Würstchen, le Nürnberger Rostbratwürstchen ossia delle piccole salsicce di Norimberga, la Thüringer Rostbratwurst, la Leberwurst o Blutwrust, ossia salsicce a base di fegato e maiale. 

Tipico piatto tedesco è lo Stinco di Maiale, per non parlare della famosa Schnitzel servita con la kartoffelsalad (si tratta di una cotoletta molto più doppia e soffice rispetto a quella italiana servita con un’insalata di verdure e patate) o semplicemente con insalata e patatine fritte.

 

A seguire, non si può non citare la Flammkuchen, una specialità dell’Alsazia e del Baden Wuttemberg. Somiglia tanto ad una pizza ma il suo impasto è diverso; si tratta di pasta sfoglia condita in molteplici varianti. Le più comuni sono farcite con formaggio, patate e prosciutto. Ovviamente le cipolle, zwiebel, non mancano mai.

Tutto è sempre accompagnato da birra fresca e artiginale, specialità tedesca. Infine, durante la giornata si è soliti mangiare Brezel semplici o farciti con burro, un tipo di pane molto morbido (contrariamente a ciò che si pensa). Se i brezel che vi offrono in italia sembrano quasi attentare ai vostri denti allora non sono veri Brezel!

Sabrina Mautone