Gli ultimi dati della Oms non sono confortanti: l’aria è sempre più inquinata. Il newyorkese Nikolas Bentel presenta Aerochromics: una linea di capi d’abbigliamento che cambiano colore in base al livello d’inquinamento dell’aria.

La maglietta intelligente Aerochromics brevettata dal designer Nikolas Bentel è il simbolo di una società che sta cambiando, che ha preso consapevolezza dei danni procurati e che è cosciente del grosso problema provocato dall’inquinamento dell’aria: l’aria inquinata è il nostro peggior nemico e i dati dell’Oms raccontano di un 92% della popolazione mondiale costretta a respirarla.

aerochromics
I tre modelli della linea Aerochromics

La linea è composta attualmente da tre diversi modelli con funzioni differenti: i sensori installati nel tessuto permettono di rilevare la presenza di polveri sottili, monossido di carbonio o radiazioni. Delle semplici magliette nere che all’aumentare dell’inquinamento si schiariscono fino a mostrare le proprie fantasie bicolore rendendo evidente il contrasto tra lo sfondo nero e i motivi bianchi.

La linea Aerochromics di Bentel rappresenta un prodotto di grande innovazione, un’avanguardia che potrebbe aprire scenari molto interessanti. Rendersi conto sulla propria pelle, è il caso di dirlo, in tempo reale del livello d’inquinamento che ci circonda potrebbe essere davvero l’unica soluzione per accettare l’idea che il problema è urgente, mondiale e interessa tutti. L’aria è alla base della vita, non possiamo farne a meno, quindi dobbiamo imparare a rispettarla prendendo coscienza del disastro che abbiamo contribuito a generare. Acquistare una maglietta intelligente è un esercizio di sensibilizzazione, dunque.

Nikolas Bentel
Nikolas Bentel

Le parole di Nikolas Bentel sono chiare: “L’obiettivo di Aerochromics è quello di trasformare il modo in cui ci muoviamo nei nostri spazi urbani. La qualità dell’aria che ci circonda diventerà presto pericolosa da respirare. Non serve solo a prevenire l’inquinamento ma imparare a convivere con una qualità dell’aria pessima fino a che il problema non sia risolto”.

Accettare l’esistenza di un problema è il primo e fondamentale passo per risolverlo.

Ogni maglietta intelligente è quindi sia un oggetto di designer sia un’ alleata della nostra salute. Purtroppo il prezzo non le rende particolarmente accessibili: 500 euro per i modelli sensibili alle polveri sottili e al monossido, mentre sono 650 dollari nel caso del modello destinato a rilevare la presenza di radioattività. Per chi, invece, si accontentasse esclusivamente di una t-shirt di cotone potrà acquistarne una per 60 dollari, ma ne varrebbe la pena?

Francesco Spiedo

CONDIVIDI
Articolo precedenteTerra dei Fuochi, al via l’operazione anti-inquinamento
Articolo successivoIl Napoli sarà di scena a Empoli: il pericoloso incrocio tra ex
Sangiorgese classe ’92, istruttore di Kung-Fu e laureato in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio. Ha pubblicato racconti sparsi e romanzi misti, ama la definizione scrittore emergente e guai a chiamarlo esordiente. Frequenta il corso annuale a Belleville – La scuola con la speranza di entrare nella vecchia e cara Repubblica delle Lettere. Nel frattempo scrive per la testata giornalistica online Libero Pensiero, occupandosi principalmente di ambiente, e collabora con Bookabook, senza apparenti meriti letterari.