Importante vittoria del Napoli su un campo che non lo ha mai visto vittorioso in tutte le precedenti sfide con l’Empoli. La partita sembrava archiviata nel primo tempo, ma un ingiustificabile rilassamento nella ripresa ha permesso al’Empoli di rientrare in partita.

La gara inizia subito con un rigore a favore degli azzurri, fischiato in maniera molto generosa dall’arbitro dal momento che il fallo era sì netto, ma sembrava fuori area. Mertens, però, sbaglia dal dischetto facendosi parare il tiro da Skorupski.

A 19′ il Napoli passa in vantaggio: cross di Ghoulam, rinvio sbilenco della difesa empolese e Insigne ne approfitta trafiggendo il portiere avversario sul primo palo. Dopo appena 5 minuti Mertens si fa perdonare l’errore dal dischetto trasformando un calcio di punizione davvero spettacolare e porta quindi a due le reti del Napoli.

Mertens su punizione per il parziale di 0-2

Mertens è ad un passo dall’ennesimo record che potrebbe registrare questa squadra nella stagione in corso: è a soli quattro goal da Cavani nel numero complessivo di goal segnati in trasferta. Al minuto 37′ arriva un altro calcio di rigore per il Napoli per fallo nettissimo su Callejon, trasformato da Insigne che segna così la doppietta.

La prima frazione di gioco si conclude, quindi, con gli azzurri in vantaggio per tre reti a zero, lasciando la possibilità ai propri tifosi di godersi un secondo tempo tranquillissimo. Purtroppo non è così: nel secondo tempo i partenopei lasciano testa e gambe negli spogliatoi. Un’involuzione di mentalità e di gioco davvero inspiegabili permettono all’Empoli di rientrare in partita e di giocare con entusiasmo gli ultimi minuti nel tentativo di raggiungere un insperato pareggio. Al minuto 70′ arriva il goal dell’ex El Kaddouri. Dodici miinuti dopo è Maccarone che realizza dal dischetto.

Sarri si sgola dalla panchina, ma probabilmente è l’unico a combattere contro tutti, anche contro i suoi ragazzi, ma riesce, in ogni caso, a portare a casa tre punti preziosissimi.

Le pagelle

Reina 6. Due ottime uscite.

Hysaj 6. Gara di discreta intensità.

Albiol 6. Combatte ma arriva stanco nella fase in cui si cercava di salvare il risultato.

Chiriches 6. Si oppone bene ai pochissimi tentativi offensivi del primo tempo. Nemmeno lui si aspettava gli straordinari nella ripresa.

Ghoulam 5. Ha le maggiori colpe della rimonta avversaria. Il peggio arriva dal suo lato ed è lui che commette un inutile fallo di rigore.

Hamsik 6. Buon contributo in quantità e qualità. Si esibisce in una spendida rovesciata. In affanno nella ripresa.

Jorginho 5,5. Non brilla nemmeno nella prima frazione di gioco.

Allan 5. Un numero impressionante di palle perse nella ripresa. Poco lucido.

Insigne 7,5. Doppietta e carisma. Lo diciamo da tempo, è ormai un leader assoluto. Si appresta a battere tutti i suoi record personali. Arriva alla convocazione in nazionale in splendida forma.

Mertens 7. Sbaglia il penalty ma disegna una traiettoria perfetta su punizione. Capocannoniere.

Callejon 6,5. Poichè non riposa mai, eravamo preparati alla solita partita in apnea e senza energie. Tutt’altro: si è mostrato in leggero miglioramento di condizione.

Non giudicabili i subentrati che, al solito, giocano pochi spiccioli di partita.

Salvatore Annona

 

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Nato a Napoli nel 1975 vi ho vissuto fino ad oggi, senza mai emigrare. Dopo il diploma di geometra, ho conseguito la Laurea in Ingegneria Civile nel 2005 con tesi in Ingegneria Sismica. Ho una splendida famiglia con moglie e due splendidi figli. Attualmente esercito la libera professione e sono membro della Commissione Manutenzione e Recupero degli Edifici Industriali presso L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli. Curioso sin dalla nascita, ho coltivato diverse passioni come la lettura e la grafica digitale. Amo immensamente la musica e lo sport (in particolare il calcio ed il tennis).