Si è svolta oggi, nell’equinozio di primavera, a Ponticelli (Na), la manifestazione, organizzata annualmente dall’associazione Libera, contro le mafie.

La XXII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie ha fatto sì che le strade del difficile quartiere napoletano (ricordiamo che Ponticelli, insieme a Barra e San Giovanni a Teduccio fa parte del tristemente famoso “triangolo della morte”) fossero inondate di giovani di qualsiasi fascia d’età, di istituzioni, tra cui il sindaco de Magistris, e di parenti delle vittime della camorra che si sono posizionate alla testa del corteo e che come simbolo hanno indossato maglie con i volti dei loro cari.

Un tripudio di bandiere colorate, di vitalità e di buonumore, gli elementi più risoluti per una lotta pacifica alla criminalità organizzata, hanno accompagnato il corteo fino al Parco Conocal dove alle 11:15 sono stati letti, dal palco allestito da Libera, i nomi delle 994 vittime innocenti delle mafie.

La manifestazione che Fabio Giuliani, referente regionale di Libera Campania, definisce “legge dello stato” dimostra ancora una volta come la maggior parte della popolazione chieda ancora:verità e giustizia. Solo verità e giustizia“.

Gli interventi durante la manifestazione sono stati molti e tutti di grande effetto. Uno dei tanti è stato quello di Renato Natale, il coraggioso sindaco di Casal di Principe, da sempre in prima linea contro alla criminalità. Il sindaco in primo luogo ha voluto ricordare la prima manifestazione come questa che Libera aveva indetto, organizzata a Roma e svoltasi ventidue anni fa: “Eravamo in pochi e abbiamo letto questo elenco già allora lunghissimo di tutte le vittime di mafia, camorra e criminalità organizzata. Sono passati ventidue anni e l’elenco si è allungato di molto però stamattina è la dimostrazione che oltre l’elenco dei morti si è allungato anche la marea, il mare enorme di cittadini, di donne, di uomini e di ragazzi che dicono no che dicono basta e che nel ricordo vogliono affermare la loro forte volontà di riscatto e di recupero”.

Non è mancato un riferimento importante allo scandalo che pochi giorni fa ha visto agli arresti 63 persone tra insegnati, sindaci, politici e amministratori, colpevoli di essere collusi con il sistema della camorra“Le cronache di questi giorni ci dicono ancora una volta che è proprio la politica che da spazio a chi non deve dare spazio. Dobbiamo fare attenzione quando andiamo a scegliere i nostri rappresentanti istituzionali”. Nonostante notizie di questo genere, nonostante la lunga lista di nomi da dover leggere, Renato Natale afferma come se guardasse negli occhi ogni singolo presente alla manifestazione, con convinzione, con forza e grande responsabilità che: Tutti sono già sconfitti: camorristi, mafiosi e ndraghettisti. Sono già sconfitti per questa vostra presenza fondamentale e straordinaria.

Tra i nomi delle vittime qualcuno più conosciuto, qualche altro meno. Tutti però, tra il silenzio generale che ha invaso la piazza al momento della lettura, sono rimasti impressi nella memoria dei presenti.

Alessandra Vardaro