Il giorno 21 Marzo, si è tenuta a Ponticelli, periferia di Napoli, la XXII giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, organizzata dall’associazione Libera.

Hanno presenziato all’evento diversi volti noti del capoluogo campano, come Alex Zanotelli, Roberto Natale, sindaco di Casal di Principe, Fabio Giuliani, referente regionale di Libera e il sindaco della città metropolitana di Napoli, Luigi De Magistris.

Il primo cittadino, al suo secondo mandato, insieme ad altre decine di persone è salito sul palco in piazza Conocal per leggere alcuni dei 994 nomi delle vittime innocenti della criminalità organizzata.

Ai microfoni di Libero Pensiero ha espresso il suo parere su questa importante e significativa giornata:” Questa manifestazione è un segnale visibile, chiaro. Migliaia e migliaia di persone, soprattutto ragazzi hanno attraversato il parco Conocal. Questo è un messaggio molto forte, di un abbraccio di legalità al quartiere, di un abbraccio ai familiari delle vittime innocenti e un segnale forte che Napoli rappresenta la prua della lotta alla corruzione e alle mafie, soprattutto quelle più insidiose che stanno dentro le istituzioni. Tutti noi abbiamo bisogno di queste mobilitazioni culturali.

A proposito di corruzione, la domanda che nasce spontanea è un parere rivolto allo scandalo, ricordato anche sul palco da Roberto Natale, che ha coinvolto la città di Napoli ovvero dei 69 arresti di uomini politici, imprenditori e professori, accusati di essere affiliati al clan Zagaria: La vera questione Nazionale non è la ‘questione meridionale’ ma la corruzione, tangentopoli non è mai finita. Il paese è profondamente intriso di corruzione, di corruzione ad altissimi livelli e tutti si riempiono la bocca di questione morale, di legalità, di essere contro la corruzione e le mafie ma in realtà ci sono pezzi importanti delle istituzioni che fanno di tutto per isolare le persone per bene delle istituzioni stesse. Perciò c’è bisogno del popolo che non deve essere indifferente”.

Alla domanda riguardante l’indifferenza della sua gente, dei napoletani, egli lancia un segnale di forte speranza:Tra la gente si abbassa enormemente il numero degli indifferenti. Napoli in questo momento è un buon laboratorio per sconfiggere le mafie. Io dove continuo a vedere un po’ di debolezza, non è a Napoli, ma a livello nazionale, nella lotta alla corruzione. Penso che si facciano molte chiacchiere, anche in queste giornate. Sono arrivato quasi a 50 anni e ho visto con i miei occhi ciò che le istituzioni fanno e ho il diritto e se è possibile il dovere di dire alcune cose.”

Alessandra Vardaro

 

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Alessandra, 21 anni. Studia lettere moderne alla Federico II di Napoli. Allergica da sempre alle ingiustizie sociali, ritiene che uno dei modi migliori per iniziare a combatterle sia armarsi di penna, informando. Anche se il mondo non sempre lo permette, le piace avere fiducia nel futuro e nel prossimo ed è da questa fiducia che nasce la sua convinzione che in ogni dove, una piccola azione significativa, che sia lo scrivere o il manifestare, può cambiare di fatto lo stato attuale di iniquità. Ha iniziato collaborando prima con un piccolo giornale della sua città ma successivamente ha iniziato a lavorare per Libero Pensiero, avvicinandosi ancora di più al mondo giornalistico con particolare interesse per gli avvenimenti che si susseguono nel territorio di Napoli.