In queste ore viene testato TruCam, la nuova frontiera dell’autovelox: il dispositivo è in grado di riscontrare contemporaneamente sei infrazioni con un’affidabilità vicina al 100% e in qualsiasi condizione climatica.

TruCam, l’autovelox del futuro, è già in dotazione alle forze dell’ordine che lo stanno testando, sia in mobilità o sia in postazione fissam su due delle arterie più pericolose d’Italia come la Statale 131 e la Pontina. Ma quali sono le innovazioni portate da TruCam?

Innanzitutto al normale telelaser viene aggiunta una piccola telecamera in grado di fornire video di ottima risoluzione, grazie allo zoom 3.5X, fino a 1,3 km di distanza: la TruCam dispone di un sistema infrarossi che la rende utilizzabile anche di notte e in condizioni di pioggia o di nebbia. Questa tecnologia permette di monitorare la velocità della vettura in un intervallo di tempo abbastanza lungo da rendere molto difficile il ricorso per eventuali verbali.

La TruCam non è un semplice autovelox, infatti, oltre al monitoraggio della velocità è in grado di monitorare lo storico della vettura accertando la presenza di assicurazione, revisione ed eventuali denunce di furto.

Inoltre l’autovelox del futuro scatta una foto dell’interno dell’abitacolo: l’obiettivo è quello di sorprendere chi mentre è alla guida parla al cellulare o chi viaggia senza utilizzare la cintura di sicurezza. La foto scattata in tempo reale permette il fermo immediato e il relativo verbale.

La TruCam è dotata di una memoria estremamente capiente e di un’intelligenza artificiale di tutto rispetto: sarà capace di distinguere i mezzi pesanti, come gli autocarri, dai semplici autoveicoli selezionando per ogni veicolo il corrispondente limite di velocità.

Un ulteriore optional disponibile per la TruCam è il rilievo della distanza minima di sicurezza: le differenze tra un semplice Telelaser e il nuovo autovelox sono abissali.

La Polstrada è sicura che l’invenzione, brevettata dalla Laser Technology in e importata in Italia dalla Eltraff, verrà nel prossimo futuro utilizzata su tutta la rete stradale italiana. Ad oggi sono stati acquistati circa 500 pezzo, per una spesa che si aggira tra i 14 e i 18 mila euro. La sicurezza stradale è come la salute, non bisogna mai risparmiare.

Francesco Spiedo