Primo successo casalingo per Ventura alla guida della Nazionale: a decidere la sfida contro l’Albania di De Biasi sono stati De Rossi (su rigore) e Immobile. Gli Azzurri tengono il passo della Spagna, vittoriosa per 4-1 contro l’Israele, e attendono lo scontro diretto a Settembre per ipotecare la qualificazione.

La millesima di Buffon in carriera, la vergogna di alcuni tifosi albanesi sugli spalti, la prima vittoria in casa di Ventura come c.t. della Nazionale: ci sarebbe tanto da dire sulla partita del Barbera, ma ci limitiamo ad esaltare una vittoria, maturata grazie ai gol di De Rossi e Immobile, che consente all’Italia di tenere il passo della Spagna, vittoriosa contro Israele per 4-1. A Settembre per entrambe sarà la sfida decisiva, quella che determinerà (quasi certamente) chi staccherà il pass diretto per Russia 2018: la Roja avrà dalla sua il vantaggio di poter contare su due risultati su tre, in virtù di una differenza reti (+18) che fa impallidire quella italiana (+9) e che avvantaggerebbe proprio gli ex campioni d’Europa in caso di una parità in termini di punti alla fine del girone.

De Rossi esulta dopo la rete dell’1-0.

La partita non inizia bene per Buffon e compagni che, pronti via, subiscono subito l’offensiva avversaria grazie a Roshi che approfitta delle iniziali defiances di Zappacosta e Barzagli (comunque evidentemente non al top della condizione). Il modulo, il 4-2-4 super offensivo in stile Juventus, fatica, nel primo scorcio di gara, a fare da collante per tutti gli effettivi in campo e le difficoltà a porre in essere un gioco convincente si fanno subito insistenti. La fortuna, però, è dalla parte degli uomini di Ventura che alla prima azione offensiva guadagnano un preziosissimo calcio di rigore magistralmente trasformato da De Rossi: 1-0 dopo appena sette minuti e la partita è già in discesa, ma c’è bisogno di osare per poter ridurre il divario tra le differenze reti con la Spagna. E così, con la tranquillità del risultato, si iniziano piano piano a vedere le sgroppate sulla destra di Zappacosta che, intanto, riesce anche a prendere le misure in fase difensiva e si iniziano a vedere le geometrie di un Verratti in splendida forma (dai suoi piedi arrivano i suggerimenti più pericolosi). All’intervallo, tuttavia, il risultato non va oltre l’1-0. Nella ripresa l’Albania fa poco e l’Italia lentamente prende coraggio nelle giocate. Al 58′ arriva il fischio dell’arbitro a decretare la sospensione della gara per via dei fumogeni lanciati in campo da alcuni dei tifosi albanesi presenti a Palermo. Come accaduto contro la Croazia nel match di San Siro di qualche anno fa, anche oggi il calcio, purtroppo, ha dovuto fronteggiare l’ignoranza di chi non si reca allo stadio per il gusto di godersi lo spettacolo all’interno del rettangolo verde, ma per il gusto di creare scompiglio. Fortunatamente, dopo iniziali momenti di difficoltà, gli addetti alla sicurezza sono riusciti ad arginare il caos sugli spalti e, tempo sei minuti, si è ripreso a giocare. Minuto 70: percussione di Verratti abbattuto al limite dell’area, Insigne (il peggiore dei suoi) batte il piazzato che viene ribattuto dalla barriera, Zappacosta raccoglie e scodella in mezzo per Immobile che di testa trova il palo più lontano e insacca. Negli ultimi 20 minuti è normale amministrazione. Si vedono ottimi scambi e belle giocate da parte dei singoli (da apprezzare i break di Belotti in mezzo al campo), indice di un gruppo piuttosto coeso che, dopo le difficoltà iniziali, ha trovato la sua dimensione ideale e di quella tranquillità necessaria per poter affrontare nel migliore dei modi una Spagna in netta ripresa dopo i fallimenti del passato recente.

Vincenzo Marotta