Dall’unione di ”Un’Infanzia da Vivere”, ”La Mescolanza” e ”Il Viaggiatore Glocale Onlus” è arrivata alla sua nona edizione “Un uovo in cambio di un sorriso“, un percorso pensato per i più piccoli in vista dell’arrivo della Pasqua da tre associazioni che operano in diversi territori uniti con l’obiettivo di strappare un sorriso ai bambini dei quartiere di Caivano, Casoria e Casavatore.

È previsto un doppio appuntamento: il 15 aprile si terrà nel Parco Verde di Caivano una caccia al tesoro in cui i bambini seguiranno un percorso che li porterà alla scoperta delle uova di cioccolato e il 16 aprile, invece, il percorso verrà trasferito a Casoria e a Casavatore. Per fare questo le associazioni chiedono l’intervento dei cittadini per raccogliere più uova possibile.

I punti di raccolta sono due: il primo al Caf di Via Giolitti a Casoria, l’altro presso il centro sportivo di ”Un’Infanzia da Vivere” in viale Rosa del Parco Verde di Caivano. Non solo i bambini verranno coinvolti in questa iniziativa benefica; verrà dato spazio anche agli anziani della casa di riposo del Madrinato San Placido in cui verranno distribuiti ovetti piccoli e caramelle. La catena di solidarietà è partita già dallo scorso 14 marzo ed è possibile donare le uova fino al giorno dell’evento ossia il 15 aprile.

Un’iniziativa lanciata nove anni fa dall’associazione ”La Mescolanza” e ”Il Viaggiatore Glocale Onlus” che collaborano insieme da tanti anni per i quartieri di Casoria e Casavatore. Da qualche anno si è aggiunta ”Un’Infanzia da Vivere” che opera a Caivano, in particolare nel Parco Verde, scenario di triste vicende di cronaca.

Attraverso questa iniziativa si vuole dare vita ad una catena solidale in cui tutti gli abitanti possono offrire il proprio contributo per regalare ai bambini il simbolo di Pasqua e allo stesso tempo offrir loro un momento di svago e divertimento con l’obiettivo di creare comunità e valorizzare la partecipazione tra i singoli cittadini.

Maria Baldares 

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Frequento il secondo anno in Scienze della Comunicazione e sogno di diventare una giornalista a tutti gli effetti. Sono sempre stata decisa a voler intraprendere questo tipo di carriera e ciò che ha contribuito a far coltivare questa passione è stato il quartiere in cui sono nata e crescita. Vivo a Secondigliano, inutile dirvi le difficoltà e i problemi che purtroppo esistono e persistono ma allo stesso tempo ci sono tante persone che fanno di tutto per cambiare le cose, io sono una tra queste. Spesso si guarda solo il negativo delle cose tralasciando l’altra parte della medaglia, quella positiva.