La partita di regular season tra Boston Celtics e Phoenix Suns poteva (non) passare alla storia come una delle tante partite di stagione regolare NBA: difesa sì e no, intensità a fasi alterne, spettacolo nì. Ed, invece, a rendere questa one of those nights ci ha pensato Devin Booker, il ragazzino che lo scorso 30 ottobre ha compiuto vent’anni, mettendo a referto una prestazione leggendaria: 70 punti, 8 rimbalzi e 6 assist. Un qualcosa di letteralmente incredibile, che certifica una stagione in cui lui ha rappresentato l’unico motivo per cui guardare i Suns, franchigia in ricostruzione ormai da troppi anni.

Che Booker fosse uno di quei giocatori che guideranno la NBA futura non vi era alcun dubbio, ma nessuno pensava che riuscisse a racimolare un punteggio del genere. Non adesso, sicuramente. Se consideriamo che giocatori come LeBron James, Michael Jordan o Kareem-Abdul Jabbar non hanno mai scavalcato un muro del genere, possiamo comprendere la grandezza di quel che è stato fatto. Analizziamolo più nello specifico:

  • È la decima miglior prestazione per punti segnati della storia della Lega;
  • Devin Booker è adesso il giocatore che detiene il franchise record dei Phoenix Suns. Prima apparteneva a Tom Chambers, che aveva messo a referto 60 punti contro i Seattle Supersonics nel 1990. Curiosamente, le due migliori prestazioni sono state segnate lo stesso giorno, il 24 marzo;
  • È il giocatore più giovane ad andare oltre i 60 punti;
  • Nessun giocatore in attività è ha superato i 70 punti. La migliore prestazione, prima di allora, risaliva ai 62 punti di Carmelo Anthony contro Charlotte il 24 gennaio 2014;
  • L’ultimo giocatore ad aver segnato 70+ punti in una partita è Kobe Bryant il 22 gennaio 2006, quando toccò quota 81 punti. Ad oggi, la seconda migliore prestazione della storia NBA.
  • Booker è il sesto giocatore ad entrare nel club dei 70. Prima di lui, solo Elgin Baylor, Kobe Bryant, David Thompson e David Robinson ci erano riusciti una volta. Wilt Chamberlain è l’unico ad avere gare multiple sopra i 70 punti (sei).

Michele Di Mauro