Il Mito Greco incontra il Paradiso Terrestre. Lo splendore mistico delle Grotte di Pertosa sarà lo scenario che sabato 25 marzo e domenica 26 ospiterà il viaggio di Ulisse, con musiche, costumi, canti e balli ispirati al famoso Poema Omerico.

“Ulisse: il viaggio nell’Ade” è una produzione inedita realizzata dalla compagnia teatrale Il Demiurgo che racconta della travagliata discesa agli inferi di Ulisse a caccia dell’indovino Tiresia, e gli spettatori, su una barca, attraverseranno il fiume sotterraneo addentrandosi verso il cuore della montagna.

L’epicità dell’Opera è ripresa soprattutto dall’allestimento scenico, realizzato grazie al contributo organizzativo della fondazione Mida (Musei integrati dell’ambiente), che fa da cornice a quello che è esattamente uno spettacolo itinerante.

Gli eroi, le ninfe e le arpie si muovono infatti tra gli spettatori e navigano con loro sulle barche all’interno delle Grotte, percorrendo insieme il tragitto che va dalla luce all’oscurità e trasformando Pertosa nel regno dell’Ade.

Gli spettatori accompagneranno Ulisse nel viaggio di ritorno verso la sua Itaca e con lui incontreranno tanti personaggi della mitologia greca, tra cui molti troiani caduti in battaglia, la madre dell’eroe e un indovino.

Grotte di PertosaL’obiettivo dello spettacolo è rendere il teatro una grande opportunità di sviluppo economico per i territori naturali che insieme vanno a costituire il Parco Nazionale del Cilento, amato e invidiato in tutto il resto della penisola italiana.

Così come il regista Francesco Antonio Nappi, ha dichiarato:

Il viaggio del più umano degli eroi, sempre in bilico tra genio e malizia, eroismo e viltà, furbizia ed ambizione, diventa il viaggio di ognuno di noi tra sogni ed incubi, tra traguardi raggiunti e fallimenti subiti, per giungere alla serenità di quello che ogni uomo chiama casa“.

Non è la prima volta che le Grotte di Pertosa diventano palcoscenico di un simile evento culturale. Qualche anno fa ospite d’onore era stato Dante, con la magica rappresentazione della prima parte della Divina Commedia, l’Inferno. Anche in quell’occasione le grotte si erano rivelate un luogo perfetto, tra giochi di luci, ombre, acqua, cavità calcaree e soprattutto tanta aria di mistero.

Maria Iemmino Pellegrino