A San Rufo, in provincia di Salerno, il nascente comitato “Prima gli Italiani, sostenuto da una parte della comunità, ha protestato in diretta nazionale davanti alle telecamere di Dalla Vostra Parte per l’arrivo di otto migranti minori nel loro paese. Ecco come, seppur indirettamente, abbiamo assistito all’ennesima manifestazione d’odio gratuito e ingiustificato.

Incolpando l’amministrazione di non averli informati, il comitato Prima gli Italiani tiene a precisare che le loro azioni non sono mosse da alcun tipo di razzismo.

Durante la trasmissione televisiva Dalla Vostra Parte, in onda su Rete 4, è andato in scena l’ennesimo siparietto televisivo sul trattamento riservato ai migranti: infatti, nel collegamento con il paese del Vallo di Diano si parla di mancanza di “pari opportunità“.

I partecipanti ci tengono a specificare, però, che non sono mossi da razzismo alcuno, ma interpretano la vicenda come una questione di principio. Volevano essere avvisati e prendere parte del processo decisionale che dovrebbe portare all’arrivo di otto giovani migranti in quel di San Rufo.

Gli autori della protesta sono un gruppo di ragazzi della zona che a breve confluiranno nel comitato Prima gli Italiani, a spalleggiarli c’erano anche molti cittadini che, come dimostra un servizio realizzato da una Tv locale nel prima e dopo la messa in onda, imperversavano con la retorica del “a loro tutto, a noi niente” oppure “vengono e si prendono tutti i privilegi” per poi continuare con “abbiamo paura per i bambini, quando devono prendere il pullmino”, per poi concludere col classico grido “prima gli italiani!”.

san rufo
Meme ironico dalla serie Tv “The Simpsons”

Devo ammettere che guardare quelle immagini mi ha lasciato allibito perché ho compreso le ragioni di chi era lì a dire “prima noi”: quelle persone vivono sicuramente delle situazioni complicate e renderle maggiormente partecipi della gestione della cosa pubblica non sarebbe altro che un bene. Potrebbe stimolare le loro coscienze, e farle sentire al centro del dibattito. Com’è giusto che sia. Ciò che non tollero e che mi inasprisce sono gli escamotage. Urlare “prima gli italiani” e poi affermare “non siamo razzisti” è un paradosso che neanche Zenone. 

GD del Vallo di Diano hanno diffuso un comunicato in cui si esprimono sulla vicenda:

“[…] A San Rufo per l’arrivo di 8 minori, su richiesta di un progetto SPRAR, si è gridati allo scandalo, e per noi questo è inaccettabile per due motivi: perché quando bisogna fronteggiare delle emergenze, indipendentemente dal colore politico o della pelle, abbiamo il dovere di dare il nostro contributo, e soprattutto poi, quando si tratta di 8 minorenni che hanno sfidato il mare per sfuggire ai crimini del terrorismo, non c’è ragione che tenga. Noi siamo per l’accoglienza e per la solidarietà, siamo contro i muri per costruire ponti ovunque, anche a casa nostra. Perciò chiediamo ai principali operatori dell’accoglienza di promuovere delle campagne informative sui progetti attivi sul territorio, sia per dimostrare che un’accoglienza gestita e controllata non provoca alcun problema alla comunità e addirittura in alcuni casi diventa anche utile, e sia perché in questo modo si possono rassicurare i cittadini evitando che si manifestino delle reazioni sbagliate, fomentate anche da alcuni movimenti politici xenofobi e populisti che con i valori del nostro territorio non hanno nulla a che vedere.”

san rufo
Fotografia scattata durante le prove per la diretta TV con il programma “Dalla Vostra Parte”

Otto giovani minori non possono diventare il perno delle problematiche di un comune di 1.729 abitanti.

Perché non renderli il perno della rinascita di questa comunità?
Perché non intraprendere percorsi di integrazione sociale?
Perché non farsi raccontare le loro storie?

Probabilmente verrebbe alla luce il fatto che chi ha sbraitato in diretta nazionale chiedendo parità di trattamento, non ha la minima idea di cosa significhi affrontare un’esperienza estenuante come un viaggio infinito in mare scevro dalla certezza di raggiungere la terraferma. E non ha mai vissuto in un campo profughi.

Sta tutto qui; nel cercare in se stessi quel minimo di empatia, nel tendere la mano invece di nasconderla dietro la schiena.

Ecco la risposta di un signore di San Rufo intervistato da Italia 2 TV il giorno successivo alla diretta con Rete 4, sarebbe bello se questo suo pensiero venisse condiviso dall’intera comunità:

  • Io le devo dire una sola cosa, io so stato emigrante per cinquant’anni, sta gente che viaggia non e’ che la detestiamo. Se arrivano benvenuti. So cristiani come noi altri“.
  • “E chi ha fomentato questa cosa?”
  • “[…]gente ignorante, solo quelli potevano fare ‘ste azioni”.

Giuseppe Luisi