Scontro De Luca – de Magistris, il sindaco: “Vero e proprio attacco alla città e all’amministrazione comunale. Pronto ad incontrare il Presidente della Regione Campania anche in serata”.

Sembrerebbe proprio che tra il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ed il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, anche l’ultima goccia sia stata stillata ed il vaso sia irrimediabilmente traboccato.

In principio c’è stato l’attacco della Regione al Comune di Napoli, tacciato di non essere riuscito a garantire, alle scuole che ne hanno fatto richiesta, il necessario per il corretto andamento scolastico. Per necessario si parla ovviamente di fondi che Palazzo San Giacomo ha realmente ottenuto dalla Regione. Un totale di €958.549,52, dei quali €528.881,26 destinati all’assistenza per ragazzi con disabilità fisiche e sensoriale e €429.668,26 per il trasporto e le rette di convitti e semiconvitti. Che poi il Comune abbia dovuto attendere 4 mesi per vedere questi soldi, e che la cifra, politicamente parlando, sia alquanto irrisoria per una realtà come quella napoletana, è tutta un’altra storia.

Succede, poi, che durante un fuori onda diffuso ieri dall’agenzia OmniNapoli sulla propria pagina Facebook, l’on. De Luca si è lasciato andare ad alcune confidenze con il deputato PD Leonardo Impegno, riferendogli del suo incontro con il neo Questore di Napoli Antonio De Iesu, il quale avrebbe affermato in riferimento all’operato del sindaco partenopeo: Questo ha amministrato come un pazzo, ho lasciato la città 5-6 anni fa, non è cambiato un c*** anzi è peggiorata”.

Il fuori onda continua e De luca arriva ad ipotizzare una vera e propria strategia politica contro il sindaco de Magistris: “Scegliamo quattro, cinque cose come punti di attacco, dobbiamo insistere in maniera ossessiva… A quell’altro della città metropolitana ho detto: voi dovete assumere una posizione chiara. Noi siamo all’opposizione, voteremo tutti i provvedimenti nell’interesse del territorio, dopodiché vogliamo sapere su quattro, cinque aree territoriali che c… di programma hai”.

Il primo cittadino di Napoli, indignato dalle parole dell’ex sindaco di Salerno, ha convocato questa mattina i giornalisti nella sede del Consiglio Comunale per esprimere le proprie considerazioni in merito: “Da tempo sostenevamo che il Presidente della Regione avesse sferrato un gravissimo attacco costituzionale alla città e a chi legittimamente la rappresenta. Con ieri c’è la confessione”.

“Dopo quelle parole – continua de Magistris – capisco che tanti problemi che crea la Regione, dai fondi europei a quelli per il trasporto, non sono casuali. Qui si tratta di un vero e proprio attacco a Napoli e all’amministrazione comunale. Tuttavia io mantengo un profilo istituzionale e faccio un appello a De Luca: nonostante quello che hai detto, per me ci possiamo incontrare anche stasera”.

Dal canto suo, De Iesu, rientrato in carica a Napoli dal mese di febbraio, non ha potuto far altro che ridimensionare le affermazioni riportate dal governatore campano: “Nessun giudizio negativo sulla città, nel colloquio con il governatore ho solo espresso rammarico per la mancata solidarietà offerta dal Comune ai 27 agenti coinvolti negli scontri durante la visita di Salvini”. 

Stamattina, questore e governatore hanno accolto il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, all’inaugurazione del Museo di Pietrarsa stando bene attenti ad evitare qualsiasi commento sulla vicenda. Assente de Magistris che spiega: “Se il sindaco non partecipa alle riunioni per il bilancio, il bilancio non si approva. Siccome il Presidente della Repubblica è una carica istituzionale di altissimo livello, ha compreso perfettamente quindi non mi sembra proprio questa una ragione di polemica”.

‘Confessioni pericolose’, insomma; ma è doveroso ricordare la nuova linea che lo stesso De Luca ha affermato di aver adottato nella gestione della Regione, ossia ‘Cialtroneria zero!‘. Certo, ascoltata oggi fa abbastanza sorridere. Un po’ perché non rientrano nella condotta di un governatore le chiacchiere da bar di questo genere, un po’ perché tentare di danneggiare Napoli per fini politici è sinonimo non solo di poca scaltrezza, ma di vera e propria irresponsabilità.

Le chiacchiere stanno a zero, o volendo citare ancora il governatore dalla lingua lunga: “Facciamola finita con il ‘Pulcinellismo’!”.

Flora Visone