Nella notte viene scarcerato dalla casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere il sindaco di Aversa, Enrico De Cristofaro, arrestato il 15 marzo nell’ambito dell’inchiesta “The Queen”, incentrata sui legami tra camorra e appalti regionali.

L’ordinanza di scarcerazione è stata emessa dalla XII Sezione Penale del Tribunale di Napoli, su istanza presentata venerdì 31 marzo dagli avvocati Alfonso Quarto e Filippo Trofino.

De Cristofaro è ancora sotto indagine della Dda di Napoli in quanto avrebbe indicato, in qualità di Presidente dell’Ordine degli Architetti di Caserta, i componenti della commissione di gara per l’appalto indetto dall’Adisu per la ristrutturazione della Casa dello Studente, ad Aversa: tra i nomi indicati figura quello di Nicola D’Ovidio, sindaco di Riardo, ora agli arresti domiciliari, arrestato insieme al primo cittadino normanno; scopo della sua manovra sarebbe stato favorire nei lavori sulla struttura universitaria l’imprenditore Mario Martinelli, uomo ritenuto referente del clan dei Casalesi, al quale avrebbe anche chiesto di affidare un incarico ad un impiantista ancora oggetto di identificazione.

La difesa di De Cristofaro risponde alle accuse, affermando che quella del suo assistito fosse la normale prassi, mentre grande soddisfazione viene espressa dalla maggioranza nel Consiglio comunale di Aversa, per la scarcerazione.

La XII Sezione Penale pubblicherà entro 45 giorni le motivazioni del riesame. Si attende la decisione del Prefetto di Caserta che, dopo l’arresto, ha sospeso il sindaco aversano dalla sua carica; tuttavia nel Comune trapela un generale clima di fiducia per la revoca della sospensione.

L’inchiesta “The Queen”, nella quale sono state eseguite 69 misure di custodia cautelare, tra politici, imprenditori e mondo universitario e della cultura in Campania, ha inizio con le indagini sui lavori di ristrutturazione del Palazzo Teti Maffuccini, nella città di Santa Maria Capua Vetere.

Al centro delle indagini vi è l’ingegnere Guglielmo La Regina, che avrebbe costituito uno strutturato sistema criminale per pilotare, a favore di uomini vicini ai clan, gli appalti sui lavori riguardanti immobili studenteschi e opere di ristrutturazione del patrimonio culturale regionale, in cambio di tangenti.

Eduardo Danzet

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