Dopo anni di contestazioni, di troppe promesse elettorali non mantenute e di innumerevoli battaglie di civiltà per la difesa dei diritti degli animali, l’amministrazione comunale di Salerno ha finalmente deciso di applicare la legge del ministro dei beni e delle attività culturali Franceschini, regolamentando gli spettacoli circensi con esibizione di animali: niente più schiavitù in scena nei circhi ospitati sul territorio salernitano.

Sono già 21 i Paesi europei che hanno introdotto divieti di utilizzo degli animali nei circhi, come si può leggere sul sito ufficiale della Lega Anti Vivisezione (LAV): da quelli totali (Cipro, Grecia, Malta), a quelli relativi agli animali selvatici (Paesi Bassi, Norvegia, Belgio), a limitazioni parziali relative ad alcune specie. Ed ora anche la città di Salerno sembra essere pronta a rispettare un impegno politico che si è protratto per troppo nel corso del tempo: dal 1° aprile, infatti, l’attendamento dei circhi con animali sul territorio cittadino è stato vietato.

Salerno: niente più schiavitù in scena nei circhi

A Salerno, per gli attivisti di Veg in Campania e di altre Associazioni, è il momento di guardare al risultato, raggiunto grazie all’impegno dell’assessore Mariarita Giordano, stimata compagna di tante battaglie di civiltà e attenta alla difesa dei diritti degli animali, per aver agito con determinazione anche in questa occasione” – commentano dall’associazione.
Da sabato 1° aprile, infatti, sarà fatto assoluto divieto sul territorio comunale, ivi compresi i terreni privati, di utilizzare e/o di esporre in attività di spettacolo e/o di intrattenimento, pubblico o privato, animali appartenenti alle specie selvatiche ed esotiche, quali individuati nelle linee guida dell’Autorità scientifica CITES”.
Non verranno più autorizzati, quindi, spettacoli con elefanti, felini, orsi, lupi, primati, rinoceronti, ippopotami, giraffe, foche, otarie, leoni marini, cetacei e rapaci.

Non si tratta solo di progressi della normativa dovuti ad inequivocabili prese di posizione da parte del mondo scientifico (secondo la Federazione Europea dei Veterinari l’utilizzo di mammiferi esotici nei circhi riflette una visione tradizionale ed obsoleta senza alcun beneficio): si tratta anche, e soprattutto, di promuovere una concezione rivoluzionaria del circo, più umano, in cui il divertimento di alcuni essere viventi non dipenda dalla schiavitù e dalla sofferenza di altri.

Ana Nitu