Risale al 29 marzo appena trascorso l’approvazione in via definitiva da parte del Parlamento del DDL C 1658-B, un provvedimento volto a dare nuove disposizioni in materia di protezione dei minori stranieri non accompagnati.

Si tratta di un grande passo per l’Italia, che si conferma primo stato d’Europa a promuovere una legge in perfetta linea con le direttive della NATO e dell’UNHCR volte a garantire ai minori rifugiati maggiori tutele e prospettive di integrazione nello stato “ospitante”. Questa legge, proposta e voluta fortemente dalla deputata del PD Sandra Zampa, dopo tre anni di discussioni parlamentari, è stata definitivamente approvata con 375 sì alla Camera, in seguito al precedente ostruzionismo della Lega Nord che da sempre si era dichiarata contraria al provvedimento.

Sono oltre 25mila, secondo i dati governativi e delle ONG attive in questo campo, i minorenni di origine straniera non accompagnati dai genitori (MNSA) arrivati in Italia lo scorso anno, esattamente il doppio del 2015.

I minori stranieri giunti in Europa negli ultimi anni provengono, secondo le strutture di accoglienza, principalmente dal Gambia e dall’Egitto, e molti di loro  secondo un’indagine della polizia europea (Europol) “scomparirebbero” dalle liste di censimento istituzionali e finirebbero nelle mani di fitte reti criminali internazionali, che non farebbero altro che sfruttare il vuoto legislativo e istituzionale legato all’accoglienza dei minori stranieri.

Nonostante le numerose denunce e i richiami internazionali, durante il 2016 in Europa e nel caso specifico in Italia, venivano respinti numerosi minori. Ciò malgrado l’Italia avesse ratificato nel 1991 la Convenzione di New York sui diritti del fanciullo del 1989, che garantisce la tutela dei minori senza nessuna discriminazione e  che prevede il diritto a un permesso di soggiorno per i minori di età, anche qualora fossero entrati nel paese in modo irregolare o senza visto – nonostante questo, da Ventimiglia a Chiasso nel biennio 2015-16 è stato negato loro il permesso di soggiorno.

All’inizio del 2016 la responsabile del programma di protezione minori di STC Italia (Save the Children), Viviana Valastro, aveva dichiarato che il problema fondamentale legato alla tutela dei minori stranieri in Italia era la mancanza di un testo unico che legiferasse su questo tema, un testo che oggi finalmente entrerà ufficialmente in vigore per la difesa di quelli che prima di essere “stranieri” sono minori da tutelare.

Le disposizioni principali contenute all’interno di questa nuova legge sono in perfetta linea con quanto raccomandato dell’UNICEF, e coerenti con l’impegno preso dal Governo italiano rispetto alla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza per la difesa dei diritti di ogni bambino presente sul proprio territorio.

Ma quali sono i punti cardine di tale provvedimento?

  • I minori stranieri non accompagnati non possono essere soggetti al respingimento forzato alla frontiera. Non è ammessa nessuna eccezione.
  • Il termine di trattenimento dei minori nelle strutture di prima accoglienza diminuisce da 60 a 30 giorni.
  • Viene esteso l’utilizzo dei mediatori culturali con il fine di stabilire un dialogo chiaro tra le istituzioni e questa categoria di minori particolarmente vulnerabile.
  • Viene incentivato l’affido familiare e la nomina puntuale di tutori volontari.
  • Vengono rafforzati diritti già riconosciuti ai minori non accompagnati come quello all’istruzione, all’assistenza sanitaria e all’attuazione delle garanzie processuali.
  • Al compimento della maggiore età, il permesso di soggiorno sarà convertito quasi automaticamente: la legge prevede infatti il silenzio assenso sui pareri della pubblica amministrazione.
  • L’espulsione diventa di competenza del Tribunale per i minorenni e potrà essere adottato solo se non c’è il rischio di “danni gravi per il minore”.
  • Vengono disciplinate per legge le modalità e le procedure di accertamento dell’età e di identificazione, garantendone l’uniformità a livello nazionale.

All’approvazione della legge è seguito un coro unanime di felicitazioni. Il presidente del Consiglio Gentiloni definisce la legge come una scelta di civiltà a tutela dei più deboli e indifesi, mentre il delegato dell’UNHCR per il Sud Europa Stephane Jaquemet dichiara quello dell’Italia come un passo decisivo per la tutela e l’integrazione dei minori stranieri. Infine, il presidente di UNICEF Italia Massimo Guerrera si sarebbe dichiarato soddisfatto di questa nuova legge che tutela bambini migranti e rifugiati che sono fuggiti da situazioni invivibili e sono arrivati in Italia pieni di speranza per il loro futuro.

Sara Bortolati

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Sara Bortolati, classe 1991, diplomata presso il Liceo socio-psico-pedagogico D.G. Fogazzaro di Vicenza e laureata in Filosofia (vittima del 3+2) presso l’Università degli studi di Padova. Attualmente frequento l’ultimo anno di magistrale con la speranza di potermi laureare con una tesi sulla questione di genere, concentrandomi in particolare sull’opera di Butler e Foucault. Amante della fotografia, con un debole per quella analogica su rullini scaduti, onnivora di film, meglio se concettualmente disturbanti o d’essai, devota all’arte contemporanea, alla causa femminista, alla poesia e al caffè. Il tutto condito da una montagna di contraddizioni, sigarette, sogni nel cassetto, fumetti e la voglia, se non di cambiare il mondo, per lo meno di confrontarsi sempre attivamente con esso. Non credo in Dio, non faccio parte di nessuna associazione politica e marcio fiera tra le schiere di coloro che hanno fede nel fatto che cultura e istruzione un giorno possano cambiare il mondo. Allergica alla polvere, al polline e alle menti chiuse e retrograde.

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