E’ stata conclusa una nuova indagine nel territorio di Nocera Inferiore, chiamata “Un’altra storia” coordinata dai sostituti procuratori della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) Vincenzo Senatore, Antonio Cantarella e Guglielmo Valenti. 

Sono state seguite e analizzate le vicende di ben tre gruppi criminali operanti a Nocera Inferiore tra il 2012 e i 2016.
Nel mese di dicembre 2016 fu concluso un blitz in cui emersero ben 22 indagati per molteplici reati e dopo la nuova indagine, ‘Un’altra storia’, conclusa nel mese di aprile 2017, sono 37 gli indagati, quattordici in più rispetto al 2016, con la conseguente accusa di riciclaggio

Il riesame da parte della Procura ha permesso alle autorità di analizzare a fondo le vicende compiute dai gruppi criminali: si evince che a fungere da clan capo fosse quello capeggiato da Michele Cuomo, dal fratello Luigi e da Mario Passamano, contrapposto, prima della rottura tra questi,  a quello dei fratelli Francesco e Mario D’Elia, supportati da Marco Iannone, Mario Tortora e Camillo Fedele.
I reati di cui sono accusate le varie personalità appartenenti al clan sono: pestaggi in centro cittadino ai danni di due professionisti (non ancora identificate le motivazioni di tale gesto,), spaccio di droga ormai dilagante all’interno dell’Agro Nocerino Sarnese, numerose sparatorie consumatesi per strada, ed in particolar modo ricordiamo quello ai danni di Francesco Manzo da parte di Iannone e Tortora ed altri al di fuori della palestra PentaWord di Nocera Inferiore, custodia e disponibilità illecita d’armi, estorsione, risse, fittizie intestazioni di società con la conseguente accusa di riciclaggio.

Non mancano le accuse anche per personalità degli altri clan, ricordiamo quello per spaccio di droga per i signori appartenenti al gruppo di Giuseppe Bergaminelli e Giuseppe Abate che come gli stessi hanno affermato, si procuravano le sostanze stupefacenti come cocaina, hashish e marijuana nella zona di Torre Annunziata.

Tutti gli indagati hanno 20 giorni di tempo per farsi ascoltare dalle autorità competenti in materia.

Nicoletta Crescenzo

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