Il pianeta Marte è da sempre oggetto di studio da parte di tutta la comunità scientifica cosmologica. Con gli ultimi dati rilevati dalla sonda MAVEN si è chiarito il motivo della scomparsa dell’atmosfera prima presente sul pianeta rosso.

Pur presentando un’atmosfera molto rarefatta e le temperature superficiali molto basse, Marte è il pianeta che somiglia di più al nostro rispetto a tutti gli altri pianeti del sistema solare in quanto presenta inclinazione dell’asse di rotazione e durata del giorno oltre che formazioni vulcaniche e valli desertiche simili alla Terra.

Sulla sua superficie vi sono stati rilevati diversi elementi interessanti che hanno fatto supporre agli studiosi la presenza di acqua allo stato liquido nonchè di atmosfera.

Le ultime indagini effettuate attraverso la sonda MAVEN hanno evidenziato che su Marte un’atmosfera ci sia stata ma che sia stata poi spazzata via. Da che cosa?

Il colpevole di questa situazione sembra essere stato il Sole. La nostra stella con le proprie radiazioni ed il vento solare ha letteralmente spazzato via l’atmosfera marziana che risulta, ad oggi, molto rarefatta.

Questo scenario ipotizzato è frutto di alcune rilevazioni effettuate dalla sonda MAVEN e confrontati con quelli rilevati attraverso il Lander Curiosity.  I ricercatori, coordinati dal professor Bruce Jakosky, direttore del Laboratory for Atmospheric and Space Physics, hanno concentrato la loro attenzione su due isotopi del gas nobile Argon. Questi isotopi essendo nobili, appunto, non avrebbero potuto mai reagire chimicamente con altri elementi, pertanto la loro “fuga” sarebbe avvenuta per semplice sputtering, cioè un processo fisico relativo agli ioni ed innescato dal vento solare. Lo studio ha permesso poi di quantificare anche la probabile quantità di atmosfera spazzata via dal vento solare che sembrerebbe essere pari a circa il 65% dell’atmosfera complessiva prima presente su Marte e che oggi risulta, invece, di fatto quasi assente.

Salvatore Annona

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Nato a Napoli nel 1975 vi ho vissuto fino ad oggi, senza mai emigrare. Dopo il diploma di geometra, ho conseguito la Laurea in Ingegneria Civile nel 2005 con tesi in Ingegneria Sismica. Ho una splendida famiglia con moglie e due splendidi figli. Attualmente esercito la libera professione e sono membro della Commissione Manutenzione e Recupero degli Edifici Industriali presso L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli. Curioso sin dalla nascita, ho coltivato diverse passioni come la lettura e la grafica digitale. Amo immensamente la musica e lo sport (in particolare il calcio ed il tennis).