Napoli. Fino al 30 giugno saranno esposti al pubblico i “ Tesori di Carta” a San Domenico Maggiore.

Nella Chiesa di San Domenico Maggiore, allocata nel cuore del centro storico del capoluogo partenopeo, dal 1 Aprile vi è la possibilità di “scoprire” e osservare con meraviglia rari documenti cartacei.

La mostra i “Tesori di Carta” è stata allestita al primo piano del convento, nel suggestivo “corridoio San Tommaso”, tutt’oggi vissuto dai Frati Predicatori. Sarà occasione per prendere visione di interessanti ed importanti documenti che sono stati realizzati a Napoli dai frati domenicani tra il XIII e il XVI secolo, la cui presenza sul territorio napoletano ha avuto una storia lunga circa 800 anni.

Il Complesso di San Domenico Maggiore si compone del Convento e della Chiesa, acquisendo delle forme maestose. Sicuramente imperdibili sono la Sala del refettorio, la Sala del Capitolo, la Sala della Biblioteca, le celle dei padri domenicani  tra le quali quella di San Tommaso d’Aquino.

Tommaso d’Aquino, frate domenicano, nonché filosofo e teologo, ha soggiornato nel periodo intercorrente il 1272 e il 1274 nell’antico monastero di San Domenico Maggiore, prima in qualità di studente poi di insegnate di teologia nello Studium, dal momento che una delle  sedi dislocate della Federico II era proprio situata nel convento, ospitando più di cinquemila studenti.

A San Domenico Maggiore ha studiato e vissuto anche Giordano Bruno, il filosofo nolano che ha inciso in modo particolare sul panorama filosofico del 1600.

Il Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore – DOMA –  è un’organizzazione no profit e nasce dall’iniziativa dei frati domenicani per valorizzare il patrimonio storico, artistico e di fede racchiuso nel Complesso.

L’esposizione, fortemente voluta dagli stessi frati della Chiesa,  è stata curata dal responsabile della Biblioteca Domenicana Fr. Gerardo Imbriani in collaborazione con l’Opera San Domenico Maggiore Onlus e l’Associazione culturale San Bonaventura.
Saranno portati alla luce  incunaboli, corali e documenti rarissimi, molti per la prima volta a causa della delicatezza e dell’estrema fragilità che opere di questo tipo richiedono.

Tra gli scritti che sarà possibile ammirare, hanno particolare importanza: la Bolla di proclamazione a Dottore della Chiesa di San Tommaso d’Aquino con la firma del Papa domenicano San Pio V e di San Carlo Borromeo e una pagina del Breviario di San Domenico che provengono dall’Archivio e dalla Biblioteca domenicana.

Per maggiori informazioni 

Maria Luisa Allocca