Stoccolma. Alle ore 15, ora italiana, un camion della “Spendrups”, nota birra svedese, ha investito diversi pedoni nella zona di Drottninggatan, in pieno centro città, provocando la morte di almeno cinque persone e il ferimento di diversi passanti, come riportato da alcuni media locali accorsi sul luogo dell’accaduto.

Il camion era stato rubato poco prima e ha concluso la sua folle corsa schiantandosi nel centro commerciale Ahlens City. Gli inquirenti stanno interrogando l’autista del camion, ancora sotto shock, che stava effettuando consegne agli esercizi commerciali della zona, prima che qualcuno saltasse a bordo del veicolo e si scagliasse sulla folla. Questa circostanza giustifica la presenza del mezzo in un’area pedonale interdetta al traffico, avendo la ditta un regolare permesso di accesso per carico e scarico merci. Alcuni passanti riferiscono che il conducente indossava un passamontagna e che è riuscito a dileguarsi dopo lo schianto.

Testimoni dichiarano di aver udito spari nella zona dell’accaduto, ma non è ancora chiaro se si tratti di colpi esplosi dalla polizia o da eventuali complici dell’assassino. Nel frattempo le forze dell’ordine hanno messo in sicurezza l’area e hanno isolato la zona in cui si trova il Parlamento svedese.

Gli inquirenti seguono la pista di un attentato terroristico e il premier Löfven ha confermato il fermo di un sospettato.

Il Säpo non esclude che possano esservi più persone responsabili dei tragici fatti di Stoccolma. Il governo svedese ha subito convocato una riunione di emergenza, in attesa di conoscere gli ulteriori sviluppi delle indagini.

La zona in cui si è verificato il presunto attentato è la stessa in cui l’11 dicembre del 2010 vi fu l’esplosione di due autobomba. Le auto furono caricate con sei bombole di gas ma, per fortuna, solo una di queste esplose provocando diversi feriti senza nessuna vittima. La polizia rivelò che il potenziale di quegli ordigni avrebbe potuto provocare una vera e propria strage.

Mario Sica

CONDIVIDI
Articolo precedenteTrump, i nazionalisti in salsa europea tornano sui loro passi?
Articolo successivoAuto per neopatentati, ecco i migliori modelli disponibili

Nasce a Napoli nel 1988. Dopo aver trascorso i primi dodici anni di vita nella provincia nord di Napoli, a Villaricca, si trasferisce a Soccavo, quartiere di origine dei propri genitori. Durante gli studi classici, matura e coltiva la passione per il giornalismo e la scrittura creativa ed inizia una lunga militanza nei movimenti anticamorra e nei comitati territoriali della città di Napoli. Nel 2017, a “soli” 28 anni, consegue la laurea in giurisprudenza presso la Federico II. “Malato” di calcio e tifosissimo del Napoli, negli ultimi anni si appassiona alla boxe. Appassionato di lettura, in particolare classici e saggi storici, per sensibilità politica ha approfondito le sue conoscenze storiche dei movimenti di lotta del Novecento e del lungo processo di emancipazione del Sud America dal colonialismo ad oggi. Ha provato ad imparare a suonare la chitarra durante l’adolescenza ma, appurato di essere impedito, ha deciso di limitarsi all’ascolto di musica, in particolare De Andrè, Brassens, Pino Daniele e tutto il neapolitan power degli anni ’70 e ’80. Coltiva l’illusione, in un Paese che legge sempre meno e peggio, di poter trasformare la sua passione per la scrittura ed il giornalismo in un mestiere retribuito.