Fragile Lacrima” è il singolo che anticipa il nuovo Ep di Marirosa Fedele, artista italo brasiliana cresciuta in Campania, che si è lasciata intervistare per LiberoPensieroNews.

Il tuo nuovo EP “Cuciti gli occhi” è disponibile dal 7 aprile in tutti i digital store. Secondo te cosa ha di diverso da “Burattino di Asterischi”?

M: “È un progetto più maturo. Burattino di asterischi è stato il mio primo progetto musicale nel quale “tutto il mondo musicale” costruito non era ancora ben definito. La caratteristica fondamentale dei due progetti è la commistione di mondi musicali differenti, quali il latin, il pop ed il soul, ma in questo secondo progetto c’è una maturità artistica completamente diversa, sia dal punto di vista della scrittura dei brani che dal punto di vista degli arrangiamenti…!

Sei una cantautrice, compositrice di melodie e cortometraggi (come “Il Fiume Giovane” di Carlos Solito), oltre che di spot pubblicitari. Leggo che hai anche una particolare passione per la scrittura. In quale dimensione ti senti maggiormente “Marirosa Fedele”?
M: “Le dimensioni che mi appartengono molto sono quelle cantautorali e di composizione. Attraverso la prima posso esprimere in maniera diretta o indiretta le storie che emotivamente mi colpiscono e che fanno parte della vita di tutti i giorni, mentre attraverso la seconda dimensione posso dare “voce” a momenti e sensazioni espresse in una storia costruita da altri, spesso con temi e intenzioni diverse rispetto ad una “storia comune”…


Il 9 settembre 2015 sei stata ospite del Premio Sele D’oro Mezzogiorno ad Oliveto Citra, qui in provincia di Salerno. Che ricordo hai di quell’esperienza? Tornerai a Salerno in futuro?
M: “Ho un ricordo bellissimo. Al premio Sele D’oro sono stata per ben due volte consecutive (2015 e 2016) ed è una realtà del mezzogiorno molto interessante, di dialogo su temi di attualità. Ho avuto modo di presentare il primo EP e di ritornarci per presentare parte delle composizioni del cortometraggio “Il Fiume Giovane” e davvero è una di quelle realtà del mezzogiorno da valorizzare… Si, credo proprio di si. Ho avuto modo di suonare diverse volte in alcuni club di Salerno e ho ricevuto un affetto immenso…”

Sara C. Santoriello

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