Totò Genio, la mostra organizzata in onore del principe della risata, è stata presentata ufficialmente nella mattinata del 12 aprile 2017, presso la cappella di Palazzo Reale.

Alla conferenza di presentazione dell’evento hanno preso parte il curatore Alessandro Nicosia, il Primo Cittadino Luigi De Magistris  e l’Assessore alla Cultura e al Turismo Nino Daniele.

 

Totò Genio mostra onore principe

Il 15 aprile 1967 ci lasciava il principe De Curtis, meglio noto come Totò e Napoli, la città che gli diede i natali, ha voluto onorare la sua memoria con una mostra monumentale.

Totò Genio apre i battenti il 13 aprile e durerà sino al 9 luglio. La mostra in onore del principe della risata è stata magistralmente curata da Alessandro Nicosia e Vincenzo Mollica, e fortemente voluta dall’Associazione Antonio De Curtis, di cui la nipote Elena è la maggiore rappresentante.

“Mio nonno torna a Napoli da Dottore e da artista stimato ed apprezzato dai critici. Ho voluto che questa mostra partisse da qui, il luogo dove è nato, ed ho voluto che raccontasse il rapporto che aveva con la sua città”.  

L’allestimento sarà strutturato in varie sezioni distribuite in tre poli museali diversi: Palazzo Reale, il Maschio Angioino e la Cappella di San Domenico Maggiore. All’interno di questi spazi si snoderà il percorso che riproduce la vita e la genialità del comico attraverso fotografie, video, poesie, costumi di scena, locandine di film. Grazie a questo progetto sarà possibile entrare nel vivo della produzione artistica di uno dei più grandi uomini di Napoli. La sua genialità è stata a lungo sottovalutata, e soprattutto quando era ancora in vita non ha goduto dei dovuti riconoscimenti.

Totò torna a casa”  ha affermato Vincenzo Mollica.

Dedico questa mostra a chi lo ama, non la dedico a chi lo ha ignorato mentre era in vita. Questa mostra antologica è il nostro modo per dirgli grazie.

L’esposizione, curata nei minimi dettagli, rappresenta il meritato riscatto del principe della risata. I materiali utilizzati per l’allestimento sono stati forniti dall’Istituto Luce, dall’Archivio di Stato, dall’Archivio Rai ed ovviamente dalla famiglia De Curtis. Si tratta di un’esposizione che parla di arte a 360 gradi: dal cinema al teatro, dalla poesia alla fotografia.  L’allestimento resterà visibile sino al prossimo luglio: partirà dalla città partenopea come doveroso omaggio al De Curtis, ma approderà a Catania poi a Torino e infine,con molta probabilità, arriverà sino a Buenos Aires.

 Mariavictoria Stella

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