Dopo la vittoria sulla Lazio, il Napoli cerca l’aggancio sulla Roma seconda. Al San Paolo giunge l’Udinese di Del Neri, avversario di certo insidioso, che ha in Duvan Zapata, calciatore in prestito dalla stessa squadra allenata da Sarri, e in Thereau le punte di diamante del proprio organico.

QUI NAPOLI: La squadra di Sarri ha voglia di Champions. Una vittoria sull’Udinese terrebbe gli azzurri ancora in corsa per il secondo posto, che sperano in una giornata storta della Roma, impegnata all’Olimpico con l’Atalanta dei sogni di Gasperini.  Contro l’Udinese, perciò, ci saranno i migliori o, quantomeno, coloro che nell’ultimo periodo hanno dato più garanzie a Sarri. Certa la presenza di un Hamsik, voglioso di agganciare e superare Maradona, distante solo tre reti, diventando il primo marcatore della storia del Napoli. Avanti ci sarà il tridente leggero con Mertens e quell’ Insigne, che ormai non sbaglia una partita da quella dell’andata, coronata da una magnifica prestazione e una splendida doppietta.

L’Udinese, però, è un avversario assolutamente da non sottovalutare, che già in passato ha creato problemi agli azzurri. Lo stesso Sarri alla vigilia ha predicato calma e prudenza per una squadra, che anche se in una posizione di classifica tranquilla, sta facendo vedere ottime cose e gli ultimi risultati ( i bianconeri non perdono da 6 gare) ne sono una testimonianza: “Loro hanno un ottimo allenatore, un buon organico e sono bravi in fase offensiva e lo stanno dimostrando. Sono in un ottimo momento di forma. Domani, perciò, ci aspetta una gara difficile. Noi abbiamo dato molto nell’ultimo periodo sotto un punto di vista mentale e fisico, giocando due volte con la Juve in pochi giorni e giocandoci uno spareggio con la Lazio“.

Per quanto riguarda la formazione il dubbio riguarda la mediana, ha aggiunto Sarri: “Deciderò  domani. Se ci sarà bisogno di maggiore fisicità schiererò Diawara. Altrimenti se avrò bisogno di far girare palla schiererò Jorginho. Abbiamo due mediani con caratteristiche diverse, ma molto affidabili “.

Chiusura su Duvan Zapata, giocatore di proprietà del Napoli, che ad Udine sta facendo bene e che  il tecnico teme per le sue qualità sia tecniche che fisiche: “Per noi è il pericolo numero uno. Ha caratteristiche importanti. Da noi sarebbe un’alternativa per alcune partite, ma lui chiese la cessione perché non voleva essere un’alternativa. Ha grande forza fisica e grande velocità non dobbiamo permettegli di appoggiarsi al difensore altrimenti diventa pericoloso. Dobbiamo tenerlo lontano dall’area di rigore“.

QUI UDINESE: La partita è sentita da un Udinese, che, pur ricoprendo una posizione di classifica tranquilla, ha voglia di regalare qualche soddisfazione al Napoli. Chissà magari puntano sul figlior prodigo, quel Duvan Zapata che oggi torna a Fuorigrotta per la prima volta nelle vesti dell’avversario.

Proprio da Zapata, Del Neri ha detto alla vigilia di pretendere molto: “Domani la partita dovrà essere importante per l’Udinese. Lui deve giocare per la squadra non per sé stesso. Se facesse l’opposto mi arrabierei. Questo discorso non vale solo per lui, ma vale per chiunque. Gioca per l’Udinese e se lavora in funzione dell’Udinese, lavora anche per sè stesso“.

Per quanto riguarda la partita di domani l’allenatore  bianconero ha detto di rispettare molto il Napoli, che in campionato sta esprimendo un ottimo gioco. Servirà, perciò, essere attenti e compatti: ” Dobbiamo interpretare la partita come abbiamo fatto all’andata, prestando più attenzione.  Se siamo attenti, forse riusciamo a limitarli. Gli azzurri giocano nello stretto, hanno corsa tecnica e dribbling, sono una squadra  completa ed esprimono un gran gioco “. 

Jankto
Jankto

Chiusura su Jankto, che domani sfiderà Hamsik e che, dopo un inizio turbolento, sta trovando ottime prestazione nel suo nuovo ruolo: “Jankto è molto giovane. Deve acquisire ancora personalità ed esperienza. Hamsik è un calciatore già affermato da avere come modello per capire quali sono i sacrifici da dover fare per poter diventare grandi campioni“.

Fonte immagine in evidenza: www.repubblica.it , Ansa

Giovanni Ruoppo