Capita spesso di sentir parlare di decessi avvenuti per arresto cardiocircolatorio durante le attività sportive agonistiche e non; e, nella maggior parte dei casi, sarebbe bastato l’utilizzo di un semplice defibrillatore per salvare la vita alle persone colpite.

In Italia è stato approvato definitivamente in Parlamento il Decreto Balduzzi che regolamenta le certificazioni mediche obbligatorie per le attività sportive e l’utilizzo, appunto, del defibrillatore al fine di salvaguardare la salute dei cittadini che praticano un’attività sportiva non agonistica o amatoriale, disponendo la dotazione e l’impiego, da parte di società sportive professionistiche e dilettantistiche, di defibrillatori semiautomatici oltre che di altri eventuali dispositivi salvavita.

Il decreto specifica anche come posizionare i defibrillatori all’interno della propria struttura. Le modaltà tengono conto del fatto che, in qualsiasi caso di emergenza per arresto cardiocircolatorio, deve essere potenzialmente garantito un intervento tempesivo con defibrillatore nel tempo massimo di 5 minuti prima dell’arrivo dei mezzi di soccorso.

Gli obblighi previsti dal decreto sono stati dilazionati più volte nel tempo, in quanto non sono state ancora completate, su tutto il territorio nazionale, le attività di formazione degli operatori del settore sportivo dilettantistico sul corretto utilizzo degli stessi defibrillatori semiautomatici. Esistono tantissimi corsi organizzati da strutture abilitate per la formazione anche di personale non sanitario e diffusi su tutto il territorio nazionale.

Entro il 2017, comunque, tutte le strutture enunciate nel decreto dovranno attrezzarsi con defibrillatori semiautomatici seondo le modalità indicate nel decreto stesso. Una corretta prevenzione, unita a un’informazione puntuale ed accurata sulle modalità di intervento nei casi di necessità, può davvero fare la differenza in situazioni di emergenza e rendere gestibili circostanze altrimenti fatali.

Dotarsi di un defibrillatore, anche in contesti amatoriali o non professionali, è una misura di buonsenso oltre che di attenzione alla salute, ed è bene rivolgersi ad operatori del settore affidabili e consolidati per accertarsi di compiere la scelta migliore per la propria sicurezza.

Salvatore Annona

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Nato a Napoli nel 1975 vi ho vissuto fino ad oggi, senza mai emigrare. Dopo il diploma di geometra, ho conseguito la Laurea in Ingegneria Civile nel 2005 con tesi in Ingegneria Sismica. Ho una splendida famiglia con moglie e due splendidi figli. Attualmente esercito la libera professione e sono membro della Commissione Manutenzione e Recupero degli Edifici Industriali presso L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli. Curioso sin dalla nascita, ho coltivato diverse passioni come la lettura e la grafica digitale. Amo immensamente la musica e lo sport (in particolare il calcio ed il tennis).