Nell’era in cui si sta parlando dei primi viaggi spaziali, di portare l’uomo su Marte, risulta suggestivo pensare ai primi voli dei fratelli Wright e a pensare quanta strada è stata fatta dall’industria aerospaziale. La strada verso nuove frontiere sembra ancora lunga e, in questi giorni, spicca una novità suggestiva: aerei alimentati da batterie.

La sfida è stata lanciata da Wright Electric, startup americana che sta lavorando al primo aereo interamente alimentato da batterie elettriche ed in grado di trasportare fino a duecento persone.

I benefici sarebbero davvero tanti tra cui una notevole riduzione dell’inquinamento ambientale e una nettissima riduzione sui costi di carburante. La startup statunitense ha, infatti, già effettuato tutti i conti ed i vantaggi sembrano tutti confermati.

Per quanto riguarda la realizzazione delle batterie utili allo scopo, che sono il cuore del progetto e da cui deriverà l’effettivo successo, la Wright Electric ha valutato in 12.000 kW il fabbisogno energetico del volo per una tratta non più lunga di 500 Km. Tale distanza sembrerebbe piccola ma, ad un attento esame di tutto il panorama internazionale dei voli, si può osservare che tale distanza massima è quella tipica per circa il 30% di tutti i voli nel mondo.

Per raggiungere gli obiettivi la Wright Elecrtic punta sul grande sviluppo tecnologico che porterà le batterie necessarie alle dimensioni utili per il trasporto in aereo. Altro ostacolo è rappresentato dalla sostituzione degli accumulatori alla fine di ogni volo. Ma tale aspetto sarà facilmente risolto, stando a quanto affermato da Jeff Engler, uno dei fondatori della starptup con sede nel Massachusetts. Anche lo smaltimento non dovrebbe essere un problema in quanto, secondo i primi progetti, i cicli di ricarica per le batterie potrebbero superare agevolmente quota 7000.

Il progetto della Wright Eldectric è molto appetibile e gode già del sostegno di grandi nomi tra cui EasyJet e NASA e, secondo i fondatori della startup, il primo aereo interamente elettrico sarà realtà tra circa 10 anni e si chiamerà Wright One.

Salvatore Annona

 

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Nato a Napoli nel 1975 vi ho vissuto fino ad oggi, senza mai emigrare. Dopo il diploma di geometra, ho conseguito la Laurea in Ingegneria Civile nel 2005 con tesi in Ingegneria Sismica. Ho una splendida famiglia con moglie e due splendidi figli. Attualmente esercito la libera professione e sono membro della Commissione Manutenzione e Recupero degli Edifici Industriali presso L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli. Curioso sin dalla nascita, ho coltivato diverse passioni come la lettura e la grafica digitale. Amo immensamente la musica e lo sport (in particolare il calcio ed il tennis).

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