In seguito alla pausa pasquale il Gridas riprende le sue attività a pieno ritmo e riparte dal consueto appuntamento del venerdì del cineforum gratuito.

Il prossimo 21 aprile alle ore 18.30 verrà presentato il docufilm Letter from an imaginary man della regista Matilde de Feo, prodotto da Giuseppe Beneduce con Marechiaro Film. Il documentario compie un viaggio nei sentimenti e rispolvera uno strumento che con il progredire della tecnologia ha perso terreno: la lettera. Il film è uscito nel 2015 ma l’esperimento è partito nel 2012. Matilde de Feo è andata alla ricerca di volontari disponibili a leggere la propria lettera e a raccontare in video la storia della propria vita. Dopo la proiezione di Letter from an imaginary man interverranno la stessa regista e il produttore Giuseppe Beneduce.

Nello stesso giorno il Gridas riceve un premio importante che è quello relativo al Non tacerò social fest, il festival della legalità che premia le personalità che si sono messe in discussione per amore del proprio territorio. La manifestazione, infatti, è nata pensando al sacrificio di Don Peppe Diana, morto per mano della camorra ma che ha lasciato un’impronta di coraggio e lealtà alle nuove generazioni.

In attesa dell’uscita del documentario Scampia Felix del regista Francesco De Martino che verrà proiettato per la prima volta il 20 maggio presso l’Auditorium di Scampia, verrà presentata un’altra pellicola firmata da Bruno Pace che prende il nome di Made in Trullo. Il Gridas, insieme a tante altre realtà attive sul territorio, il 13 maggio alle ore 19.30 si sposterà al ristorante Chikù in cui verrà proiettato il docufilm. La periferia nord incontra Trullo, un quartiere di Roma che ha molti aspetti in comune con Scampia: entrambe vivono una realtà che prova a riscattarsi e lo fanno attraverso la riappropriazione di spazi e con la voglia di donare ai più giovani stimoli artistici e culturali.

La serata sarà all’insegna delle arti più disparate. Una volta che il film sarà stato proiettato, verrà creato un momento di dibattito e poi ci sarà il via libera alle danze e alle musiche. In un primo momento verrà allestito un cerchio di break aperto a tutti, in seguito verrà dato spazio al rap e ad una jam session di murga e bande di strada. Alla fine delle diverse attività sarà possibile fermarsi a cenare da Chikù che accompagnerà i piatti tipici della tradizione napoletana con quelli di origine balcanica.

Maria Baldares

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Frequento il secondo anno in Scienze della Comunicazione e sogno di diventare una giornalista a tutti gli effetti. Sono sempre stata decisa a voler intraprendere questo tipo di carriera e ciò che ha contribuito a far coltivare questa passione è stato il quartiere in cui sono nata e crescita. Vivo a Secondigliano, inutile dirvi le difficoltà e i problemi che purtroppo esistono e persistono ma allo stesso tempo ci sono tante persone che fanno di tutto per cambiare le cose, io sono una tra queste. Spesso si guarda solo il negativo delle cose tralasciando l’altra parte della medaglia, quella positiva.