Napoli. Maria Caniglia, consigliera comunale e presidentessa della Commissione Welfare, da giorni ha lanciato una proposta alla cittadinanza che consiste nel donare il 5×1000 alla città. È un meccanismo semplice per evitare che altri soldi vadano nelle mani dello Stato. Seguendo un procedimento lineare i fondi verranno recapitati al proprio Comune di residenza.

La consigliera Caniglia invita i cittadini a firmare nel riquadro presente nel modulo della dichiarazione dei redditi che riporta la dicitura “Attività svolte dal Comune di residenza del contribuente”.  Non è da considerarsi come una donazione di una quota in più ma attraverso una semplice firma lo Stato è vincolato a destinare questi soldi ai cittadini bisognosi della città.

Se al contrario non risultano esserci firme, i soldi andranno nelle casse dello Stato che non avrà nessun obbligo nei confronti della città e dei napoletani. “Doniamoci il 5×1000, non lasciamolo nelle casse del governo – dichiara Caniglia – Lancio un appello al buon senso e all’amor proprio dei napoletani. Voglio dimostrare che se non ci aiutano da Roma facciamo da soli considerate le disparità di trattamento”.

Lo Stato, difatti, non versa il dovuto necessario ai Comuni. “Chiedere fondi al Governo centrale è un appello vano – prosegue la consigliera – non ci lascia neanche spendere il mezzo miliardo di avanzo di bilancio della Città Metropolitana, chiedo invece ai napoletani di firmare la dichiarazione dei redditi destinando il 5×1000 al Comune di residenza affinché quei soldi non vadano automaticamente allo Stato”.

Ad essere d’accordo con la proposta della consigliera Caniglia è il sindaco Luigi de Magistris che ha dichiarato: “è una bella cosa. Tra l’altro quello è un atto di liberalità che fa ogni cittadino quando fa la dichiarazione sulle imposte e sulle tasse. È un bene che ci possa essere una decisione ampia, autonoma, plurale e secondo i desiderata di ognuno. Mi sembra una buona proposta”.

Maria Baldares

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Frequento il secondo anno in Scienze della Comunicazione e sogno di diventare una giornalista a tutti gli effetti. Sono sempre stata decisa a voler intraprendere questo tipo di carriera e ciò che ha contribuito a far coltivare questa passione è stato il quartiere in cui sono nata e crescita. Vivo a Secondigliano, inutile dirvi le difficoltà e i problemi che purtroppo esistono e persistono ma allo stesso tempo ci sono tante persone che fanno di tutto per cambiare le cose, io sono una tra queste. Spesso si guarda solo il negativo delle cose tralasciando l’altra parte della medaglia, quella positiva.