S. e la sua ragazza sono le protagoniste dell’episodio spiacevole avvenuto il giorno di Pasquetta a Piazza Dante, a Napoli.

«Eravamo a Piazza Dante, verso l’una – racconta S. – e aspettavamo una nostra amica, dietro la statua. Ci siamo date un bacio, tra l’altro anche con la massima discrezione.

Ad un certo punto sento dietro di me una voce: “Complimenti, avete vinto il premio per il bacio d’oro, adesso se cortesemente potreste spostarvi in un parco o più in là in piazza a fare queste cose…”. Era un militare dell’operazione “Strade sicure”. Noi, ovviamente, chiediamo il perché.

Il militare ci risponde “Allora vi piace attirare l’attenzione?”. A quel punto ironizziamo dandogli ragione, ma continuando a chiedergli cosa ci fosse di sbagliato nel nostro gesto. Il militare quindi si allontana, non sapendo cosa dire e noi restiamo lì ad aspettare la nostra amica e a commentare ciò che ci era appena successo.

Dopo 2 minuti il militare torna e ci chiede i documenti. Noi continuiamo a domandargli il perché e lui ribadisce che ha il diritto di chiederli a chiunque in piazza. Noi però ci rifiutiamo di mostrarglieli, dato che non ne capivamo il motivo e ci allontaniamo, nonostante un ragazzo vicino a noi insistesse a farci restare dicendo che il militare non aveva nessun diritto di obbligarci ad andare via.

Subito dopo abbiamo contattato l’Arcigay, che ha fatto uscire il comunicato. La cosa che ci tengo a sottolineare è che la piazza era piena di gente, e nessuno ha provato minima indignazione nei confronti del nostro bacio».

Così racconta l’episodio S. che ci ha rilasciato un’intervista:

Avete avuto un riscontro positivo da parte delle istituzioni dopo aver denunciato l’accaduto o siete state ignorate?

“Devo ammettere che l’Arcigay si è subito attivata per noi, lanciando il comunicato con la notizia ed è stata molto disponibile. Dal Comune non ho sentito nulla, per ora”.

State ricevendo appoggio da parte della cittadinanza, anche in rete, o danno ragione al militare? 

“Assolutamente, abbiamo ricevuto molto appoggio. Per fortuna l’episodio ha avuto una grandissima risonanza mediatica, le persone hanno lasciato molti commenti positivi. Ovviamente ci sono stati anche i moralisti che hanno dato ragione al militare. Tutto sommato, però, sono contenta della reazione”.

La rete Non una di meno si è attivata organizzando un flash mob ieri, a Piazza Dante, dallo slogan “Stop omofobia, dillo con un bacio!“.

ragazze bacio piazza dante napoli

I militari, però, stranamente, non si sono presentati. A piazza Dante non c’era nessuna forza dell’ordine e, per questo, il flash mob si è spostato a Piazza del Gesù. Abbiamo ripreso tutto nella diretta che potrete trovare sulla nostra pagina Facebook.

ragazze bacio piazza dante napoli

Intanto l’Assessore alle Pari Opportunità, Daniela Villani, ha presieduto il Tavolo Permanente per il Superamento delle Discriminazioni basate sull’Orientamento Sessuale e sull’Identità di Genere. Sono stati illustrati gli ultimi aggiornamenti in tema di sviluppo e rafforzamento delle politiche LGBTQI.

Il Sindaco di Napoli de Magistris e l’Assessore Villani hanno fortemente voluto la nomina di un funzionario impegnato esclusivamente sulle tematiche LGBTQI afferente al Servizio Giovani e Pari Opportunità.

Sono stati presentati i progetti per due beni immobili che saranno destinati uno alla realizzazione di una casa di accoglienza per le persone trans vittime di discriminazioni ed esposte ad un forte disagio sociale e l’altro utile alla dinamizzazione e patrimonializzazione delle iniziative e dei progetti di informazione e sensibilizzazione alle tematiche di genere.

“Attraverso il Tavolo Permanente, continua il processo di cooperazione e condivisione con la comunità LGBTQI e, in collaborazione con il Servizio Giovani e Pari Opportunità e Valorizzazione Sociale di Spazi di Proprietà Comunale e Beni Comuni del Comune di Napoli si avvieranno efficaci percorsi di sviluppo locale e tutela dei diritti dei cittadini LGBTQI”, ha dichiarato Daniela Villani.

Dal lato opposto, però, troviamo chi non è d’accordo con queste nuove iniziative e con l’impegno, da parte del comune di Napoli, contro le discriminazioni a cui è sottoposta la popolazione LGBTQI.

Infatti, Luigi Mercogliano, leader del Movimento dei Volontari per la Famiglia, afferma che “è grave che l’Amministrazione comunale di Napoli continui a mettere in campo azioni concrete a sostegno delle rivendicazioni del mondo LGBT e tralasci completamente ogni forma di sostegno alle famiglie napoletane“.

Troviamo assurdo ed inaccettabile – prosegue l’esponente napoletano delle associazioni e dei movimenti pro family – che il Sindaco di Napoli, dopo aver regalato beni di proprietà del Comune quindi dei napoletani ai centri sociali, annunci tramite l’assessore al ramo Villani un percorso amministrativo e partecipativo per l’individuazione di due beni immobili da destinare alla casa per i transessuali ed ai progetti delle associazioni gay friendly per l’indottrinamento gender nelle scuole e per la divulgazione delle politiche di genere. Chiediamo – conclude Mercogliano – che il Comune apra immediatamente un confronto con le associazioni delle Famiglie, delle Famiglie con disabili e delle Famiglie numerose e dedichi anche a queste categorie centrali della società un tavolo permanente affinché ci siano davvero pari opportunità“.

Mara Alessandra Zita

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Nata il 19/06/1997 a Bad Neuenahr, in Germania, da madre portoghese e padre italiano. Influenzata fin da piccola da tante culture e lingue diverse, sono cresciuta con una mente aperta e con voglia di viaggiare e scoprire. Fin da piccola ho coltivato la passione per la lettura, che pian piano si è ampliata lasciando spazio a quella per la scrittura. Mi sono trasferita in Italia, nella meravigliosa terra cilentana e mi sono diplomata al liceo linguistico nel 2016. Oggi sono iscritta alla facoltà di "culture digitali e della comunicazione" alla Federico II, a Napoli, una città che amo alla follia e che mi ha adottata immediatamente, facendomi sentire sempre a casa. Cosa voglio fare da grande? Viaggiare,scrivere, battermi per i miei diritti e fare un lavoro che amo, magari la giornalista!