È fissato per mercoledì 26 aprile l’appuntamento per difendere uno dei simboli della città di Napoli: palazzo Monte di Pietà, sito a Via San Biagio dei Librai al civico 114.

Il palazzo Monte di Pietà sorge proprio nel tratto centrale di una delle vie più tipiche di Napoli, quella che dai partenopei è stata ribattezzata semplicemente come Spaccanapoli.

La storia dell’edificazione di Monte di Pietà è simbolica: di fatto nasce per contrastare gli squilibri sociali ed economici e la piaga, sempre attuale, dell’usura. Alcuni gentiluomini napoletani decisero, infatti, di concedere prestiti senza fini di lucro al popolo. Si trattò di un aiuto concreto per la popolazione cittadina, in particolare per le classi meno abbienti, che riuscirono in tal modo ad evitare di diventare “vittime” degli strozzini e di essere schiacciati dall’afflizione dell’usura. Tradizionalmente si tende a far coincidere la data della costruzione del Monte della Pietà, 1539, con la data di nascita del Banco Di Napoli: quest’ultimo affonda, dunque, le sue radici e origini proprio nell’ambito di queste iniziative a scopo prevalentemente benefico.

All’interno del Palazzo Monte di Pietà, troviamo l’omonima Cappella, che custodisce opere d’arte di grande valore.

Al 25 marzo scorso risale la notizia della messa in vendita da parte del Gruppo Intesa Sanpaolo, storicamente Banco di Napoli, del palazzo sito al civico 114 di Via San Biagio dei Librai. L’iniziativa non fa altro che “svilire” lo storico palazzo, equiparandolo ad un edificio qualunque e di fatto dimenticando il suo valore artistico, oltre che la sua importanza storica e simbolica.

Il 7 aprile cittadini, comitati e associazioni si sono incontrati e hanno dato origine al Comitato di Volontariato, senza scopo di lucro, chiamato “Palazzo del Monte di Pietà Museo della Città”.

Il comitato avanza alcune richieste:

  • Che tutte le istituzioni e gli enti, locali e nazionali, il MIBACT, la Soprintendenza, la Regione Campania, la Città Metropolitana, il Comune di Napoli, si impegnino affinché il Palazzo del Monte di Pietà e la sua prestigiosa Cappella ritornino pubblici siano restituiti alla città;
  • Che gli stessi si impegnino, inoltre, a garantire i fondi necessari per la riqualificazione del Palazzo del Monte di Pietà e dell’annessa Cappella, anche attraverso forme di partenariato pubblico, consentendo che tornino, quindi, fruibili alla cittadinanza;
  • Che vengano scongiurate ipotesi di scellerate speculazioni e che vengano rispettati i vincoli di destinazione d’uso.

Tra le proposte avanzate, inoltre, vi è quella per cui il Gruppo Intesa Sanpaolo debba istituire un Museo Della Città all’interno del Palazzo del Monte di Pietà, che comprenda tutti i beni culturali e artistici presenti sul territorio e di sua proprietà. Da sottolineare che molti di questi beni risultano, al momento, abbandonati nei caveau e, dunque, non fruibili dai cittadini e turisti di Napoli.

Si chiede, ancora, al Gruppo Intesa Sanpaolo di ripristinare simbolicamente Monte di Pietà come luogo di lotta all’usura e al racket e di valutare l’idea di istituire un fondo antiusura per prestiti e finanziamenti a tasso zero per coloro che si ribellano alla criminalità.

Quest’ultima operazione non farebbe altro che rafforzare l’immagine della Banca presso i cittadini e riproporre il Banco di Napoli come istituzione vicina alla città e ai cittadini, così come in passato.

Tutte le realtà, i comitati, le associazioni e i singoli cittadini sono invitati ad aderire e sottoscrivere l’appello e di unirsi alla mobilitazione pubblica in difesa del Palazzo.

Ulteriori Info:

SIT IN | Palazzo del Monte Di Pietà Museo della Città

Quando: mercoledì 26 Aprile ore 18.00

Dove: sotto il Palazzo Monte di Pietà, via San Biagio dei Librai 114

Info e contatti: comitatopalazzomontepieta@gmail.com

Vanessa Vaia