Da una recente ricerca pubblicata dai ricercatori dell’Università Washington Tacoma su Nature Geoscience è emerso che il fiume canadese Slims River ha deviato il suo corso a causa dei cambiamenti climatici in atto nella regione dello Yukon. Fenomeni del genere solitamente avvengono in diverse ere geologiche, ma in questo caso il cambio di percorso è avvenuto nel giro di qualche mese.

Grazie al satellite Sentinel 2 dell’Agenzia spaziale europea è stato possibile scattare diverse fotografie che documentano il curioso evento. Per secoli lo Slims River è sfociato a Nord nel mare di Bering come testimonia la prima fotografia scattata nell’ottobre del 2015. Da un’immagine satellitare di circa un anno dopo è stato possibile osservare che il percorso del corso d’acqua è cambiato radicalmente: ora si getta nel Golfo di Alaska a Sud.

Il motivo per il quale lo Slims River ha modificato il suo corso è dovuto allo scioglimento del ghiacciao Kaskawulsh causato dal riscaldamento globale. L’accumulo di ghiaccio si è ritirato di circa due chilometri scavando un canyon di 30 metri che ha cambiato la direzione del corso d’acqua. Il fenomeno viene comunemente chiamato ”pirateria di un fiume” e nella maggior parte dei casi avviene nel giro di milioni di anni. Le tempistiche hanno, pertanto, sbalordito i ricercatori.

Nessuno, a nostra conoscenza, ha visto un fenomeno del genere apparire nel corso della propria vita. I geologi sono abituati a vedere emergere dai dati geologici la pirateria dei fiumi, cioè la cattura di un corso d’acqua da parte di un altro che può essere causata da uno spostamento della crosta terrestre, da una frana o da un fenomeno erosivo, ma la tempistiche sono di gran lunga maggiori. ha spiegato il cordinatore dello studio Dan Shugar.

La segnalazione dei geologi dell’Università di Washington Tacoma desta molta preoccupazione da parte degli scienziati di tutto il mondo. Diversi ghiacciai stanno subendo la stessa sorte del Kaskawulsh e nel caso essi si sciogliessero del tutto l’umanità andrebbe incontro ad una catastrofe di dimensioni planetarie. Bisogna agire subito o altrimenti le conseguenze potrebbero essere drastiche.

Vincenzo Nicoletti

CONDIVIDI
Articolo precedenteUn aperitivo all’interno del Museo del Tesoro di San Gennaro
Articolo successivoEarth Day: la giornata della terra tra Napoli e Roma

Vincenzo Nicoletti nasce l’11 dicembre 1994 a Vallo della Lucania e si trasferisce con la famiglia a Brescia dove attualmente vive. Da sempre appassionato di lettura, viaggi, diritti umani e ambiente ha sviluppato una forte curiosità per il mondo che lo circonda nelle sue molteplici sfaccettature. Collabora con Libero Pensiero News come coordinatore della sezione Scienza.