Messi festeggia il goal numero 500 con la maglia del Barcelona

Il numero 500 con la maglia del Barcelona non poteva essere un goal qualunque: Lionel Messi ha deciso di segnarlo all’ultimo secondo di uno dei Clasicos più belli degli ultimi anni. Una rete che permette ai blaugrana di espugnare il “Santiago Bernabeu” per 3-2 e riaprire i giochi per il titolo a cinque giornate dal termine. Le squadre sono adesso appaiate in testa a quota 75 punti, ma il Real Madrid ha una gara in meno, quella da recuperare sul campo del Celta Vigo. Il match di ieri ha dimostrato che il Barcelona è tutt’altro che finito: blancos in vantaggio con Casemiro a cui pochi minuti più tardi risponde Messi dopo una splendida azione corale. Nella ripresa il Barça passa in vantaggio grazie ad una magia da fuori area di Rakitic. Il Real sembra spacciato quando Sergio Ramos viene espulso dopo un’entrataccia sulla Pulce. Zidane decide di giocarsi il tutto per tutto e di mandare in campo James Rodriguez: scelta azzeccata perchè pochi minuti più tardi è proprio il colombiano a fare 2-2. Qualsiasi altra squadra si sarebbe accontentata del pari che avrebbe quasi definitivamente chiuso la Liga:non il Real che si butta in avanti con l’uomo in meno a caccia della vittoria. Sull’ultima ripartenza le merengues, scoperte, subiscono un letale contropiede concluso da Messi per il 3-2. 500 goal per l’argentino in 13 stagioni con la maglia del Barcelona. Numeri pazzeschi. Alle spalle della coppia di testa si conferma l’Atlético Madrid, vittorioso per 1-0 sul campo dell’Espanyol grazie al solito Griezmann. Distante tre punti dai colchoneros c’è il Siviglia che sconfigge 2-0 il Granada. Vittoria contestatissima per il Villarreal che supera 2-1 il Leganés grazie ad un incredibile goal di mano nei minuti finali di Bakambu. In sesta posizione la Real Sociedad, vittoriosa per 1-0 sul Deportivo La Coruna. Tre punti d’oro per il Betis Siviglia che espugna il campo del Celta Vigo e si assicura la permanenza in Liga. Inutile 1-1, infine, nello scontro diretto tra Sporting Gijon ed Osasuna oramai condannate, a meno di colpi di scena, ad essere retrocesse assieme al Granada.

L’esultanza di Marcos Alonso e Nemanja Matic

Week-end di grande calcio in Inghilterra: oltre al 34esimo turno di Premier League, sabato e domenica si sono infatti giocate a Wembley le due semifinali di FA Cup. Nella prima il Chelsea ha sofferto ma è riuscito ad avere la meglio sui cugini del Tottenham per 4-2. Partita spettacolare con il Chelsea avanti per due volte (doppietta di Willian) ma sempre riacciuffati dagli Spurs (Kane ed Alli). Tra il 75esimo e l’80esimo prima Hazard e poi una perla dalla distanza di Matic regalano a Conte la finale. Semifinale avvincente anche quella giocata domenica tra Arsenal e Manchester City: citizens avanti con Aguero ma l’Arsenal risponde con Monreal. Ai supplementari la firma decisiva è quella di Alexis Sanchez. Non sono mancate le sorprese però anche in campionato: il Liverpool cade clamorosamente in casa contro il Crystal Palace (doppietta dell’ex Benteke) e metto a serio rischio l’attuale terzo posto che gli garantirebbe di disputare la prossima Champions League. Bene il Manchester United che si impone per 2-0 sul campo del Burnley. Tre punti preziosi anche per lo Swansea (2-0 allo Stoke City) che tiene ancora aperto il discorso salvezza. 2-2 infine tra Sunderland e West Ham.

Muller in un contrasto aereo

La cocente delusione per l’eliminazione dalla Champions League per mano del Real Madrid ha pesato eccome sul morale dei giocatori del Bayern Monaco, incapace sabato scorso di andare oltre il 2-2 casalingo contro il Mainz. La squadra di Ancelotti è apparsa molto stanca e abbastanza demotivata. Gli ospiti, passati in vantaggio due volte (Bojan e Brosinski su rigore) sono stati recuperati prima dal goal di Robben e poi da quello di Thiago Alcantara. Nonostante il pari, il Bayern rimane saldamente in testa con 8 punti di vantaggio sul Lipsia, fermato sull’1-1 dallo Schalke04: ospiti in vantaggio con Werner nel primo tempo. Nella ripresa è Huntelaar a firmare il pareggio. Goal e spettacolo nel “derby” tra i due Borussia: il Dortmund passa in vantaggio con Reus ma subisce la rimonta del Mönchegladbach con Stindl e l’autogoal di Schmelzer. A pareggiare i conti ci pensa Aubameyang prima del sigillo finale di Raphael Guerreiro che regala un’importante vittoria ai suoi. Alle spalle dei gialloneri rallenta l’Hoffenheim (1-1 col Colonia) che fa comunque festa perchè aritmeticamente, per la prima volta nella sua storia, in Europa: per la conquista matematica dei preliminari di Champions basterà coqnuistare almeno 3 punti nelle ultime 4 giornate di campionato. Proseguono spedite nella rincorsa verso un piazzamento europeo anche l’Herta Berlino (1-0 al Wolfsburg), il Friburgo (2-1 in rimonta al Bayer Leverkusen) ed il Werder Brema (4-2 sul campo dell’Ingolstadt).  Nelle zone calde della classifica perdono praticamente tutte ad eccezione del Darmstadt che centra la sua seconda vittoria consecutiva (1-2  ad Amburgo) e tiene ancora accese flebili speranze di salvezza.

Glik e Falcao festeggiano la vittoria del Monaco

Falcao-Mbappé: la festa è servita. Il Monaco, prossimo avversario della Juventus in Champions League, non si ferma ed espugna per 2-1 anche il campo dell’Olympique Lione. Due reti nei minuti finali del primo tempo bastano agli uomini di Jardim per conquistare il successo numero venticinque in campionato. A nulla serve nella seconda frazione di gioco il goal dell’1-2 di Tousart. I monegaschi riagguantano il Psg in testa alla classifica a quota 80 punti, ma con una partita ancora da recuperare. I goal di Cavani e Di Maria permettono ai parigini di sbrigare senza affanni la pratica Montpellier e di mantenere a distanza il Nizza, fermato per 1-1 sul campo del Tolosa. In zona Europa League balzo in avanti del Bordeaux (2-0 al Bastia) mentre rallentano Olympique Marsiglia (0-0 a Nancy) e Saint Etienne (1-1 contro il Rennes).Nelle zone basse della classfica il Bastia sembra essere la principale indiziata a retrocedere. Per decidere invece chi sarà l’altra squadra retrocessa e chi andrà invece a giocare i play-out sarà una lotta serrata fino all’ultima giornata: in 7 punti, infatti, ci sono ben 7 squadre.

Ugo D’Andrea

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Ugo D’Andrea nasce a Piedimonte Matese (CE) l’11/10/1992. Sin da piccolo è appassionato di sport. Amante dei viaggi e del buon cibo. Studia Lingue e Letterature straniere presso l’Università “L’Orientale” di Napoli. Redattore e collaboratore presso il portale web “Calcio Estero News (CEN)”.