Elezioni amministrative a Portici, ritorna Cuomo ed anche Spedaliere. De Luca e de Magistris hanno già le loro preferenze. Resta solo il Movimento 5 Stelle.

Saranno elezioni particolarmente movimentate quelle riguardanti la città di Portici e non solo perché il Comune è in commissariamento da quasi un anno ormai, ma anche per la ‘scesa in campo’ di vecchie glorie politiche ben note in città.

Portici è senza sindaco dal luglio 2016, quando Nicola Marrone, eletto nel 2013, è stato mandato a casa da tredici consiglieri comunali che dimettendosi hanno fatto saltare la sua poltrona. La sua amministrazione è stata definita dai più ‘una vera e propria catastrofe’, facile fare meglio per chiunque venga eletto il prossimo 11 giugno.

Ma chi sono i candidati alla carica di sindaco?

  • Vincenzo Cuomo

Volto noto nell’ambiente cittadino, già sindaco di Portici dal 2004 al 2012, riscende in campo con il Partito Democratico ed è sostenuto da ben 13 simboli tra partiti e liste civiche: PSI, UdC, Portici Libera, Per Cuomo Sindaco, Insieme per Portici, Rinnovamento Democratico guidato dall’ex Presidente del Consiglio Comunale Fernando Farroni, Il Cittadino – Laboratorio Democratico, Viviamo Portici, Cristiani Uniti con Francesco Portoghese, ex consigliere dell’epoca Cuomo, Partito del Sud, Per Portici – Rete Civica, Sviluppo per Portici e Socialisti Democratici di Bruno Provitera.
Inoltre, gode dell’appoggio del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, che si è detto pronto a sostenere colui che ritiene essere il favorito di queste votazioni.

“Tante idee, tanti progetti e tanti obiettivi – spiega Cuomo – senza mai recriminare su quanto ci viene lasciato da chi ci ha preceduto innescando quel gioco sterile dello scarica barile. Noi sappiamo cosa ci aspetta e guarderemo solo avanti. I problemi vanno solo risolti, non devono mai essere una scusa per giustificare l’immobilismo e l’incapacità amministrativa”.

  • Salvatore Iacomino

Scende in campo con Sinistra e Libertà ed è affiancato da 10 simboli: DeMa, Verdi, IdV, Comunisti Italiani, Risorgimento Socialista, GO! – Giovani Organizzati dell’ex consigliere comunale Mauro Mazzone, Cantiere di Michelangelo Gherardelli, Movimento per Portici di Antonio Sangiovanni, alcune liste civiche ed un nuovo progetto denominato Consenso e capitanato da Leopoldo Spedaliere, volto più che noto della politica porticese degli anni ’90 ora candidato al consiglio comunale. Un punto di forza da non sottovalutare per la candidatura di Iacomino, utile a contrastare l’ascesa di Vincenzo Cuomo. Non da meno il sostegno del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che ha dato il suo appoggio al candidato sindaco con la lista DeMa.

 “Il punto principale per me sarà quello dell’ascolto – precisa Iacomino – solo in questo modo si possono capire i deficit e le problematiche. Un sindaco ha l’obbligo di ascoltare e risolvere il problema di chi lo pone”.

  • Giovanni Erra

Il candidato pentastellato fa leva solo sulle forse del proprio partito, la sua candidatura è stata l’ultima ad essere presentata poiché il Movimento era ancora indeciso se andare o meno alle primarie per la scelta del candidato sindaco.

“Il nostro obiettivo principale, fin da ora, sarà quello di restituire dignità ai cittadini di Portici. Dignità che è stata calpestata in tutti questi anni sotto l’oppressione di un malaffare che ha indossato maschere di imprenditori, politici, pubblici amministratori e i loro faccendieri. Il nostro programma parte dal rilancio del mercato del centro storico e del porto, cuore e anima di questo territorio dalle mille potenzialità che attende solo di spiccare il volo. Per attuarlo servono cittadini che mettano a disposizione della collettività le armi della competenza e dell’onestà”.

  • Riccardo Russo

Volto nuovo della politica cittadina, Russo scende in campo con il neo Movimento Rinascimento Portici sostenuto da tre liste civiche: Terra Nostra, Portici in Movimento e Rinascita Portici.

“La nostra deve essere una battaglia per restituire dignità a questa città. Noi stiamo con gli ultimi. Noi vogliamo esprimere dei valori: valori di solidarietà e onestà. Sono convinto che alla fine vinceremo, pur senza un esercito di truppe cammellate. Ne sono convinto perché so che le persone libere e forti sono la maggioranza di questa città. Noi avremo il compito di tutelare la bellezza della nostra città. E bellezza è anche il fatto di soccorrere le persone che hanno bisogno. Non ho mai visto nessuno dei due Centro-Sinistra cittadini donare un solo euro per la nostra mensa dei poveri, che da anni finanzio personalmente senza alcun fondo pubblico. Mai visto fideiussioni da parte del comune per un progetto volto a tutelare la periferia o le fasce deboli; ma ne ho vista una di 3 milioni di euro data a privati a garanzia della costruzione di una piscina. Io sogno una pubblica amministrazione, come dice M.L. King, dove la rettitudine scorre come un fiume in piena. Per questo non abbiamo voluto nessun partito in lista. Per questo, se sarò sindaco di questa città, nominerò semestralmente un assessore proveniente dalla periferia, per la delega delle politiche sociali”.

Flora Visone

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Flora scrive da sempre perché le riesce meglio che parlare. Studia Lettere moderne e lavora in una ludoteca. Poesia e bambini, due cose che, messe insieme, un po' la vita la migliorano. Non sa cosa vuol fare da grande ma sa quello che non vuole fare: arrendersi ad una realtà che non ti fa regali, dove il futuro tocca andarselo a prendere da soli.