La casa girasole Heliotrope, progettata dall’architetto Rolf Disch è come una centrale elettrica che attraverso la rotazione espone tutto il giorno i pannelli fotovoltaici ai raggi solari producendo più energia di quanta ne consumi.

Il progetto della casa girasole Heliotrope di Rolf Disch ricorda  quello del Tree of Life dell’ingegner Petrosillo: questa volta l’idea rubata alla natura non è quella degli alberi, ma la struttura e la rotazione del girasole che segue appunto l’orientamento dei raggi solari. Heliotrope è una casa girasole che ruota su se stessa affinché i pannelli fotovoltaici da cui è ricoperta siano costantemente esposti ai raggi solari. 

Questo progetto è uno dei primi al mondo in grado di produrre più energia di quanta ne consumi: l’energia solare è priva di emissioni, neutra e completamente rigenerativa. La Rolf Disch Plusenergiehaus partendo dall’idea di un edificio residenziale a impatto nullo, rubando alla natura che insegna sempre, permette di ipotizzare un’esperienza di vita che ruoti completamente attorno al sole metaforicamente e non.

L’edificio cilindrico ha da un lato un vetro termoisolato a triplo piano che permettere un notevole isolamento termico. Le finestre hanno il cosiddetto fronte aperto che permette l’ingresso in casa della maggior quantità di luce riscaldando le giornate invernali, illuminando e producendo energia; al contrario durante le calde giornate estive la casa girerà, scegliendo le zone d’ombra per mantenere la casa fresca.

L’ottimizzazione della tecnologia in chiave ecologica comprende anche gli elettrodomestici presenti in casa con un sistema di riscaldamento a pavimento, un forno a pellet e ventilazione con recupero di calore. Inoltre l’acqua piovana raccolta viene filtrata e riutilizzata. I rifiuti e le feci si decompongono in un compost a secco inodore, mentre l’acqua di scarico viene fatta depurare in un laghetto vegetale a cascata nel cortile interno della casa.

In questo modo l’edificio risponde a necessità ecologiche di risparmio energetico e necessità estetiche, ben inserendosi nel ciclo naturale dell’acqua e provvedendo allo smaltimento di buona parte dei rifiuti.

L’energia della casa girasole viene prodotta sul tetto da una grande unità fotovoltaica. La “Sun Sail” è composta da 60 moduli in silicone monocristallino che producono elevati guadagni energetici per l’acqua calda e il riscaldamento. La stessa energia prodotta viene utilizzata per mettere in funzione gli elettrodomestici e il sistema di rotazione dell’edificio, sistema che è ovviamente computerizzato.

La struttura dell’Heliotrope è costruita in legno e prefabbricato. Il pilastro centrale di 14 metri accoglie l’impianto elettrico e la scala a chioccola che permette di salire ai piani superiori. L’intera struttura dello ruota attorno a questo pilastro composto da legname laminato ad abete rosso.

Totalmente assenti corridoi e stanze di passaggio, ma ogni spazio è ottimizzato e autonomo raggiungibile attraverso un sistema di gradini e incastri. Nel concept è presente un giardino pensile con un solarium e terrazza panoramica che ruotando gradualmente per tutto il giorno offre sempre nuove prospettive.

Attualmente vi sono tre diversi esempi di casa girasole: il prototipo di Friburgo che è la casa privata dell’architetto, a Offenburg è sede della Solar Tower della Hangrohe che ne ha fatto il proprio centro visitatori e showroom, mentre gli spazi dell’edificio di Basilea sono utilizzati come laboratorio dentale. Dove spunterà il prossimo girasole?

Francesco Spiedo

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Sangiorgese classe ’92, istruttore di Kung-Fu e laureato in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio. Ha pubblicato racconti sparsi e romanzi misti, ama la definizione scrittore emergente e guai a chiamarlo esordiente. Frequenta il corso annuale a Belleville – La scuola con la speranza di entrare nella vecchia e cara Repubblica delle Lettere. Nel frattempo scrive per la testata giornalistica online Libero Pensiero, occupandosi principalmente di ambiente, e collabora con Bookabook, senza apparenti meriti letterari.