Napoli – tre sono le date, 28 Aprile, 12 e 26 Maggio, che ospiteranno l’evento Cenando sotto le stelle, organizzato dalla Rete di Solidarietà Popolare e che avrà luogo in alcuni dei luoghi della città partenopea: Piazza Montesanto, Via Vergini (Sanità), Piazza San Domenico Maggiore.

L’idea travolgente e stimolante ha come scopo quello di avvolgere tra le suggestive strade di Napoli e l’affetto dei cittadini le persone più bisognose: senzatetto, immigrati, semplici individui con difficoltà economiche.

Secondo i dati Istat, “nel 2015 si stima che le famiglie residenti in condizione di povertà assoluta siano pari a 1 milione e 582 mila e gli individui a 4 milioni e 598 mila.”

La povertà assoluta, inoltre, raggiunge percentuali maggiori soprattutto nel Mezzogiorno, dove si attesta all’8,6% contro il 4,8% del Centro e il 4,2% del Nord.

La risposta del Governo italiano a questi preoccupanti dati è stato il decreto Minniti- Orlando sulla sicurezza urbana e sull’immigrazione, da poco convertito in legge dal Parlamento: se la disuguaglianza sociale non può essere risolta, allora è necessario far credere che non ci sia. Così, grazie all’aumento dei poteri del sindaco potranno essere emesse delle sanzioni dirette per “superare situazioni di grave incuria o degrado del territorio o di pregiudizio del decoro e della vivibilità urbana“. 

Ed ecco che il senzatetto, sconveniente e vergognoso per la città, potrà essere allontanato grazie ad un mini-daspo urbano.

Ma la risposta di Napoli a queste restrizioni è “Cenando sotto le stelle”, un grido di solidarietà: “Nessuno deve rimanere solo, nessuno deve rimanere indietro, oggi finire per strada può succedere a chiunque, solo aiutandoci a vicenda possiamo invertire la rotta, resistere e porre all’attenzione di tutti la grande ingiustizia sociale aumentata in questi anni di crisi.”

L’invito per questo significativo evento è esteso a chiunque voglia dimostrarsi ‘umano’. Buon cibo, ottima musica e un sano confronto vogliono essere gli ingredienti speciali per questa manifestazione di solidarietà che non vuole voltare le spalle agli ultimi ma cercare di tenerli per mano.

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Alessandra Vardaro