“Bisogna avere un caos dentro di sé per generare una stella danzante”.

Friedrich Nietzsche, nel suo estremo capolavoro Così parlò Zarathustra, mette in bocca al profeta iranico questa citazione meravigliosa. Il filosofo invita ad accettare il caos e la casualità del mondo per generare qualcosa di meraviglioso e di grandioso, quale una stella danzante. Questo è esattamente quello che ha fatto Marco Auggiero, quando con OVO ha deciso di omaggiare con la danza la città di Napoli.

La danza è l’arte per eccellenza che con la gestualità e con il movimento del corpo esprime sensazioni, emozioni e sentimenti. Attraverso i passi e le movenze di otto danzatori, il coreografo Marco Auggiero ha voluto omaggiare Napoli partendo dalla leggenda di Castel dell’Ovo.

Domenica 7 maggio 2017 dalle ore 20.00 presso il Teatro Galleria Toledo (sito a Napoli presso via Concezione a Montecalvario), andrà in scena il lavoro ideato interamente dal coreografo di fama internazionale Marco Auggiero, già vincitore e ospite del concorso internazionale “Oriente occidente” di Rovereto.

Marco Auggiero danza Napoli Ovo
Scene tratte da OVO

La sua compagnia, la MART COMPANY, è già attiva da diversi anni nel panorama della danza internazionale, essendo stata ospite nelle più famose rassegne internazionali. L’insegnante e coreografo internazionale Marco Auggiero ha da sempre voluto creare una danza originale e d’avanguardia: imprevedibile e dinamico, attraverso continui contrasti e cambi di qualità di movimento, invade il palco di coreografie potenti e aggressive che allo stesso tempo raggiungono picchi altissimi di poesia e drammaticità.

Formatosi nei migliori centri di Parigi, Londra e New York, Marco Auggiero ha collaborato con famosi coreografi e docenti internazionali ed è membro del Consiglio Internazionale della Danza. Creatore dell’ Hip Hop contemporany groove style, è spesso ospite di numerosi stage e membro di commissione per prestigiosi concorsi in Italia e all’estero e collabora in ambito televisivo in qualità di danzatore e coreografo.

Marco Auggiero Napoli danza OVO
MART DANCE – Logo

Noi di Libero Pensiero News abbiamo intervistato il coreografo.

Da dove nasce l’idea di creare uno spettacolo come OVO?

“OVO è una rinascita, un viaggio attraverso la vita, nel ciclo biologico della vita, della riproduzione e dell’animo umano. Sono partito dalla leggenda partenopea di Castel dell’Ovo secondo cui il destino del castello e dell’intera città di Napoli sono legati a quell’uovo nascosto dal poeta Virgilio nei sotterranei della fortezza costruita sull’isolotto di Megaride, per spingermi fino al concetto di ovulo come motore iniziale che dà inizio a questo cammino attraverso la vita.”

Cosa racconta OVO?

“OVO è innanzitutto l’ovulo, ovvero gamete femminile  e fonte di vita, seme originario da cui si sviluppa l’essere umano minacciato da continue mutazioni che regolano l’intero ciclo della vita animale e vegetale. Una riflessione ad ampio spettro sulle modificazioni genetiche, sull’evoluzione e involuzione della nostra specie e della vita stessa. Ma è anche un potente viaggio nell’anima di ciascuno di noi: l’amore, la delicatezza e tutte le perdite che ci accompagnano sin dalla nascita fino a giungere alla rabbia, la follia, la paura, e infine la vittoria di un nuovo inizio, una sorta di nuova consapevolezza.”

Il corpo di ballo ha sicuramente speso energie e affrontato prove per rappresentare al meglio lo spettacolo. Come ha guidato i suoi ballerini per raggiungere lo scopo che si era proposto?

“Sono fortunato ad avere un cast così pieno di talento ed appassionato al mio lavoro . La preparazione è stata molto impegnativa e faticosa sia a livello fisico, per il virtuosismo atletico e tecnico che viene richiesto , sia emotivo per l’immersione profonda nell’ interpretazione in cui devono calarsi gli interpreti . Attraverso laboratori e sperimentazione li ho portati a scavare dentro se stessi e li ho spinti fino al limite e oltre e loro hanno risposto perfettamente . Hanno lavorato benissimo ! Sono fiero dei miei danzatori.”

Ha già in mente nuove idee a cui dare vita e lavorare?

“Al momento abbiamo ancora molte date con OVO: il tour ci impegna fino a dicembre 2017 . Dopodiché inizierò una nuova creazione . Devo dire però che per alcune mie personali vicende sono molto legato a questo spettacolo. Nel programma non c’è scritto, ma OVO è anche un’opera autobiografica che racconta una parte molto delicata della mia vita : la mia rinascita umana e artistica . Inoltre lo spettacolo mi ha dato molte soddisfazioni: oltre a essere ospite in numerosi cartelloni teatrali , ha avuto un’ottima risposta dal pubblico e dalla critica , ed è vincitore di prestigiosi premi internazionali come il Festival Oriente Occidente  che è tra i più importanti per la danza contemporanea di avanguardia. Sarà sicuramente difficile non vedere più OVO in scena. Ma rimettersi in gioco con un nuovo spettacolo mi stimola moltissimo . Creare un’opera, per un artista, è come generare la vita: e non c’è nulla di più magico e appagante.”

Arianna Spezzaferro

 

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