Il rugby ad Afragola non deve morire. Un monito che non può che sorgere schietto, soprattutto quando tra le beghe politiche e amministrative legate alle disposizioni degli impianti ci va di mezzo lo sport. Ad Afragola, infatti, al momento per il rugby non c’è più spazio, con lo stadio cittadino “L.Moccia” che proprio nel mese di aprile ha voluto chiudere le porte alla società rugbistica.

Alla base della decisione, una nota da parte dell’amministrazione guidata dal sindaco Domenico Tuccillo, che arriva nei primi di aprile e nella quale si specifica che il campo A dell’impianto sarà destinato ‘in esclusiva’ alla società calcistica “Vis Afragolese”, militante nel campionato regionale.

Chiaramente, attorno allo stadio Moccia le controversie vanno avanti da tempo. Fin dalla scorsa amministrazione, infatti, il comune di Afragola tentò di concedere a privati l’impianto contro il volere delle società sportive locali.

“Nel 2013, con l’elezione dell’on. Domenico Tuccillo eravamo convinti che ci potesse essere un cambio di passo con una visione dello sport meno miope” – ci ha detto il presidente dell’U.S Rugby Afragola Giuliano Vicale “ma le nostre aspettative sono andate presto disattese”. 

Nello stesso frangente il presidente ha per l’occasione ricordato della manifestazione di protesta per lunedì 1 Maggio in piazza Belvedere (di cui riportiamo l’evento Facebook). Un appuntamento che ha l’aspetto di una denuncia vera e propria, tramite la quale la società e chi la supporta faranno luce e denuncia di “un sopruso unico nel suo genere subito peraltro a campionato in corso”. 

Ad Afragola l’amministrazione aveva già tentato di indirizzare una volta e per tutte in modo chiaro l’utilizzo dello stadio Moccia, quando, dopo vari bandi per il suo affidamento a gestori privati, nella stagione ’15/16 questi passa sotto la gestione di una ditta di Pomigliano, che lo abbandonerà nemmeno sette mesi dopo. Intanto, durante i suoi sporadici periodi di chiusura (che hanno costretto chi lo utilizzava ad andare a giocare altrove), il Moccia ha portato delle spese al comune di Afragola, tra cui ben 30.000 € per la semina.

“Abbiamo richiesto i documenti per verificare la possibilità di contestare questo atto, discriminatorio e a nostro parere illegittimo e scorretto” continua Vicale. “Agiremo nelle sedi opportune per rivendicare il nostro diritto a continuare l’attività sportiva e sociale”.

Da ben 35 anni l’U.S Rugby Afragola si distingue sul territorio napoletano per lo spirito volontaristico e l’impegno profuso nel campo professionistico. Un gruppo di volontari con la passione per il rugby e il disinteresse economico, che oltre a ciò è di rilievo nazionale per i risultati ottenuti sul campo, soprattutto nella categoria Under 18.

“Le migliaia di atleti e atlete che sono passati sul campo non hanno mai pagato né una retta né un’iscrizione, ma mai nel corso di questi anni abbiamo toccato un punto più basso nei rapporti con l’Amministrazione Comunale”.

Il supporto particolare di Fabio Roselli, allenatore dell`Accademia Nazionale u20 e della Nazionale u20 di rugby.

Per il rugby afragolese passa uno dei tanti paradossi legati allo sport nella provincia di Napoli. I motivi che hanno spinto il comune di Afragola a una decisione così ferma sulla gestione dello stadio Moccia, e peraltro così perentoria, non sono ancora dati a sapere. Quel che al momento rappresenterebbe uno stadio comunale, con tre campi, viene affidato in via esclusiva a una sola società.

Il primo, il campo A, irrigato, curato e spesso e volentieri inutilizzato negli scorsi anni, verrà assegnato al calcio, e gli altri, peggiorati negli anni e sempre più polverosi verranno destinati ad altro. Nello specificare piena simpatia e amicizia per il calcio afragolese, il mondo del rugby continua a puntare il dito contro le politiche del comune, reo del disinteresse (o del finto interesse) verso lo sport in una città tra le più vivide della provincia di Napoli.

Nicola Puca

Fonte immagine in evidenza: pagina facebook: U.S Rugby Afragola