Dopo lo sfortunatissimo pareggio di Sassuolo, il Napoli giunge a Milano per sfidare l’Inter di Pioli, reduce dall’incredibile sconfitta per 5-4 con la Fiorentina. In palio ci sono tre punti che valgono molto per entrambe le squadre. I nerazzurri, settimi in classifica, vogliono tornare in Europa League, per provare, poi, a vincerla nella prossima stagione. Il Napoli, invece, guarderà con attenzione al derby di Roma, che si giocherà a ora di pranzo, per capire quale potrebbe essere il suo obiettivo di fine stagione: difendere il terzo posto sulla Lazio, che con una vittoria si porterebbe a – 4 punti dai partenopei, o cercare il sorpasso sulla Roma, seconda in classifica.

QUI INTER: L’ultima clamorosa sconfitta ha portato una brutta aria in casa Inter, chiusa in ritiro punitivo per volere della dirigenza, con una solo pomeriggio libero, concesso da Pioli ai suoi ragazzi. Contro gli azzurri la formazione milanese cerca un successo che le manca dal 12 Marzo scorso, con la vittoria per 7-1 sull’Atalanta.

Pioli, alla vigilia del match, ha parlato di questo ritiro come di un’occasione in più per potersi migliorare: “Abbiamo lavorato bene questa settimana. Stare insieme è stato molto utile sia per migliorare come collettivo che come singoli. Ci siamo esercitati su alcune situazioni che ci penalizzato nell’ultimo periodo. Abbiamo capito che dobbiamo essere sempre concentrati sulla partita e leggerne bene i momenti“.

Stefano Pioli
Stefano Pioli

Parole encomiastiche per il Napoli di Sarri che, secondo il tecnico, sta esprimendo un gioco brillante e merita, dunque, la posizione occupata in classifica, senza sminuire però i propri giocatori, i quali, anche se attualmente in flessione, hanno dimostrato di essere un’ottima squadra nell’arco della stagione: “Siamo molto distanti da loro in classifica. Hanno trovato una maggiore continuità e hanno trovato un’ottima organizzazione di gioco. Noi per buona parte della stagione abbiamo dimostrato di essere un’ottima squadra, i valori ci sono e proveremo a giocarcela.[…] I numeri parlano chiaro, sotto il punto di vista offensivo non siamo poi così diversi da loro perciò dobbiamo dare il massimo. Ci siamo allenati bene e abbiamo una strategia di gioco”.

Pioli ha parlato del suo futuro, smentendo la voce che lo voleva pronto alle dimissioni subito dopo il KO di Firenze: “Non ho mai pensato alle dimissioni e non penso al mio futuro. Ciò che conta adesso è concentrarci sulla partita di domani che è importantissima e la presenza del presidente Zhang dà sicuramente grandi stimoli sotto questo punto di vista“.

Nessuna anticipazione, infine, sulla formazione: “Ho ancora due allenamenti. Qualche giocatore ha avuto piccolo acciacco. Oggi conto di averli tutti a disposizione. Tra stasera e domani deciderò chi scenderà in campo“.

QUI NAPOLI: Dopo il pareggio di Sassuolo, a Milano è necessario vincere per poter ipotecare il terzo posto e, chissà, magari sognare di raggiungere quel secondo posto occupato dalla Roma, che domani è impegnata nel derby. L’Inter, però, è uno dei peggiori avversari che si poteva incontrare in questo momento.

A preoccupare Sarri, come riferito dallo stesso tecnico nella conferenza stampa di presentazione, sono le caratteristiche della squadra di Pioli e quella fisicità che ai suoi ragazzi qualche problema lo crea sempre: “L’ Inter con Pioli ha fatto un grande percorso, poi ha avuto un momento di flessione e il club ha deciso per il ritiro. Potrebbero avere una grande reazione, essendo una grande squadra. Ma si sa, a Milano con l’Inter non è mai facile.[…] Loro hanno una grande fisicità che può crearci qualche problema, che noi però potremo affrontare con il palleggio“.

Sul suo futuro e sul progetto Napoli, Sarri ha poi detto: ” Io non vedo il problema. Io ho un contratto. Se il presidente non sarà contento alla fine del mio lavoro io rassegno le dimissioni. Se non sono contento io la società mi ascolterà. Se sono contento o meno lo dirò il 31 agosto. Bisogna dare continuità al progetto. Il progetto non è solo l’allenatore, ma sono tutti i ragazzi che lo rappresentano. […] Mertens è come Insigne, è uno di quei giocatori che rappresentano un ciclo. Se ne fanno parte bene, altrimenti il ciclo è finito. Io ho un contratto, non vedo perché oggi ci sono tante domande su questo argomento. Forse sapete qualcosa che io non so”.

Per quanto riguarda alcuni singoli come Milik, Ghoulam e Maksimovic, infine, Sarri ha detto: “Milik è vivo da tempo. A Sassuolo ha fatto un gol da attaccante vero. […] Ghoulam sta meglio. Ha fatto due grandi annate con me, poi è andato in calo, ma ci può stare dopo la Coppa d’Africa. […] Maksimovic lo ritengo un grande giocatore. L’abbiamo voluto io e il direttore. Ha la tecnica di Albiol ed è veloce come Koulibaly lo ritengo un ottimo giocatore, soprattutto in prospettiva futura”.

Fonte Immagine in evidenza: liberopensiero

Giovanni Ruoppo