Il primo maggio è la festa dei lavoratori ma per il Gridas ha anche un altro significato. Nel 2005 nel giorno dedicato ai lavoratori è nata la figura di San Ghetto Martire, il protettore delle periferie.

Fece il suo ingresso per la prima volta al corteo dell’Euro May Dayla manifestazione autogestita del precariato, e da quella ricorrenza ogni anno il santo è sempre presente al carnevale sociale. Ma negli ultimi anni la figura ha ricoperto anche un altro ruolo. Dal 2010, infatti, San Ghetto è stato promotore della campagna “Il Gridas non si tocca”, la vicenda giudiziaria che vede coinvolta la sede dell’associazione.

L’attività fissa che propone il Gridas resta il cineforum gratuito che si tiene ogni venerdì. Il prossimo 5 maggio verrà proiettato il film La bocca del Lupo di Pietro Marcello. Il regista si è avventurato per le strade di Genova per raccontare le storie degli ultimi, di coloro che vengono definiti emarginati.

Venerdì scorso oltre la proiezione di un film, è stato trasmesso uno spot che ha come protagonista Aldo Spanò. L’artista ha voluto contribuire all’uscita del documentario Scampia Felix attraverso una sua creazione che riguarda la tecnica dell’Urban Stitch. Nel video, realizzato da Tiziano Squillace, Aldo Spanò realizza il logo di Scampia Felix ideato da Luca Pignataro. L’opera verrà mostrata durante la prima del film il 20 maggio presso l’Auditorium Fabrizio De André di Scampia.

Intanto la coproduzione popolare continua. Per supportare il progetto si può scegliere di fare una donazione libera oppure pre-acquistare il dvd di Scampia Felix che uscirà a fine campagna. Per rilanciare la coproduzione man mano verranno pubblicati degli extra. Il secondo extra è uscito e viene raccontata la storia di un altro importante personaggio di Scampia che è Aldo Bifulco. Aldo fa parte del Circolo La Gru ma come lui stesso dice in video si trova “inserito in molte realtà del territorio”. Opera a Scampia da diversi anni e ha ideato e partecipato a numerosi progetti. Il più recente riguarda il progetto Pangea rivolto ai giovani del quartiere. Il progetto si è animato in via Largo Battaglia dove gli studenti delle scuole del territorio curano un’aiuola che prende il nome di un personaggio storico che ha vissuto la propria vita in nome della pace e della non violenza.

Presto ci sarà un’altra novità che verrà presentata durante il cineforum del venerdì. Il Gridas ha sempre sostenuto le battaglie delle Madres de Plaza de Mayo, le madri dei cosiddetti desaparecidos ovvero tutti quegli uomini e quelle donne che sono scomparse in Argentina durante la dittatura. Il Kabawil, il gruppo di appoggio italiano delle Madres, lo scorso 30 aprile in occasione dei 40 anni di attività dell’associazione, è volata a Buenos Aires e ha ricevuto anche un importante onorificenza che è quello del panuelos blancos. Il riconoscimento viene dato a chi si è distinto per aver appoggiato le lotte delle Madres de Plaza de Mayo. In questi anni l’associazione argentina ha realizzato un documentario in cui viene raccontata la propria storia. Il Kabawil ha curato i sottotitoli in italiano e presto il documentario verrà proiettato nella sede del Gridas.

Maria Baldares 

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Frequento il secondo anno in Scienze della Comunicazione e sogno di diventare una giornalista a tutti gli effetti. Sono sempre stata decisa a voler intraprendere questo tipo di carriera e ciò che ha contribuito a far coltivare questa passione è stato il quartiere in cui sono nata e crescita. Vivo a Secondigliano, inutile dirvi le difficoltà e i problemi che purtroppo esistono e persistono ma allo stesso tempo ci sono tante persone che fanno di tutto per cambiare le cose, io sono una tra queste. Spesso si guarda solo il negativo delle cose tralasciando l’altra parte della medaglia, quella positiva.