A Magazzini Fotografici sarà presente, fino al 20 maggio, la mostra ItalYcum: una raccolta di fotografie che delineano un ritratto dell’Italia fra passato e presente, ombre e luci.

La mostra, inaugurata il 20 Aprile, è composta di due percorsi differenti. Il primo è Le mal du pais, del giovanissimo fotografo ventinovenne Gabriele Stabile, che nel suo lavoro, ancora in itinere, denuncia come la grandezza di Roma sia andata deturpata nel mondo delle sue periferie, attraverso la creazione di fotografie strappate e fuse insieme tramite tecnica del collage.

L’artista scrive: “Roma da lontano è una serie di pagine strappate, di gatti randagi di periferia, di zingari che costituiscono interi quartieri (…). Ho fatto delle foto a Roma e ho riservato al mio lavoro lo stesso trattamento che i miei concittadini riservano alla città.(…) Da secoli, seduti su un tesoro, ci sputiamo sopra”.

Il secondo momento della mostra è il progetto Italy & Italy, che nasce dalla selezione che Luca Santese, fotografo e co-fondatore di Cesura produzioni, ha fatto di alcuni scatti di Pasquale Bove, prodotti tra il 1985 e il 2000. Bove, fotografo di cronaca, è stato per anni reporter de Il resto del Carlino in Emilia Romagna.

Delle foto, sei sono presenti in mostra e tutte le altre a disposizione nel book completo della raccolta consultabile in sala: rappresentano lo scorcio di vita della Rimini negli anni ’90.

“Rimini ha avuto negli anni Ottanta e soprattutto nel decennio successivo un carattere rappresentativo paradigmatico di quella che può essere chiamata l’italianità. A Rimini si sono sentiti a casa tanto politici di primo piano abituati alle discoteche quanto migliaia di proletari provenienti da ogni città e provincia italiana”.

magazzini fotografici

Quindi politici e veline, prostitute e vecchiette in spiaggia, pasta e sesso, sacro e profano: la Tangentopoli anni ’90 tutta italiana.

La scelta di porre questi due percorsi uno affianco all’altro vuole dimostrare come due artisti appartenenti a generazioni diverse, che documentano periodi e luoghi diversi della storia dello stesso paese, ne abbiano catturato gli stessi mali sporchi, che l’Italia ancora si trascina dietro.

Magazzini Fotografici è uno spazio nuovo e frizzante che si occupa di condivisione di materiale fotografico, di incontri culturali e di scambi di idee: a breve con la fotografa Laura Pennack un Two days workshop.

Ludovica Perina

CONDIVIDI
Articolo precedenteAsia Ghergo: “Non ci sto senza.. musica”
Articolo successivoOperaia: Lerner racconta il lavoro nel XXI secolo
Mi chiamo Ludovica, sono veronese emigrata a Napoli per studiare lingue africane. Amo l'antropologia, il teatro, il girlz power e tutto ciò che profuma di bello, come la città che mi ha accolta tra i suoi vicoli magici. L'arte un po' la odio, ma solo perché ne ho bisogno. Sogno nel cassetto: cambiare il mondo.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here