La classe operaia esiste ancora? Certo cambiato numeri, modalità di lotta e rapporto con il datore di lavoro.

Il lavoro stesso è mutato, quando non è scomparso del tutto, diventato, nei casi più estremi, un’entità immateriale con la quale si comunica via App. La classe operaia o quel che ne resta però esiste ancora.

A raccontarla, da domenica 7 maggio alle 22.50 su Rai3, è il nuovo programma Operai, l’inchiesta-racconto in sei puntate che Gad Lerner ha realizzato a trent’anni dal suo primo libro sul lavoro operaio, un viaggio attraverso i luoghi della Fiat che raccontava le vite quotidiane, tra casa e fabbrica, di quella classe: “che non doveva esserci più”.

Dopo il successo di Islam, Italia, Lerner propone un itinerario d’inchiesta per fare luce sulla nuova questione sociale e raccontare come è cambiato e cos’è diventato oggi il lavoro: sempre meno retribuito, sempre meno rispettato e, forse, sempre meno necessario.

Tra globalizzazione e sviluppo della robotica, flessibilità e fenomeni di ritorno a rapporti lavorativi quasi servili, come si è trasformato il ruolo di chi svolge un lavoro salariato? Che cosa c’è dietro merci e servizi così a buon mercato? Fin dove ci si può spingere nel barattare diritti in cambio di occupazione? Servono ancora i sindacati? Il proletariato deve avere una nazione? Si può essere proletari senza sapere di esserlo? Grandi interrogativi a cui Lerner cercherà di dare una risposta incontrando vecchi e nuovi operai tra Torino e Danzica, Londra e Palermo, Agordo e Tirana.

La prima puntata di Operaia si intitola: Dopo la lotta di classe

Alla fine di una lunga stagione di conflitto e trent’anni di pace sociale, Lerner presenta una nuova classe operaia, moderata, che ha divorziato dalla politica: operai che la sinistra non riconosce più come propria avanguardia.

Lerner racconterà che cosa è diventata l’ex Fiat di Mirafiori: sul posto di lavoro, in fabbrica, ma anche entrando nelle case di famiglie operaie dove ci si incontra nei ritagli di vita tra turni di notte e di giorno, all’ora di cena. Ascolterà la testimonianza dell’ex tuta blu Pietro Perotti, classe 1939, che ha documentato con la sua cinepresa un quindicennio di lotte operaie.

A Castel San Giovanni, nel piacentino, inoltre, Lerner entrerà nel santuario italiano del colosso della più moderna logistica, Amazon, dove si gestiscono 400mila ordini al giorno, per ascoltare le voci di operai e manager.

Ed infine, a Londra parlerà della nuova classe operaia dei lavori e dei lavoretti attraverso le esperienze di camerieri, rider delle consegne a domicilio e driver di Uber, e intervista il regista Ken Loach, che ha dedicato la propria opera cinematografica al racconto della quotidianità operaia.

Fonte Ufficio Stampa Rai

Enrica Leone

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Mi chiamo Enrica Leone, sono nata a Lecco. Diplomata con maturità scientifica, ho intrapreso la carriera universitaria presso la facoltà di Giurisprudenza. Entusiasmo, iniziativa e dinamismo mi hanno da sempre spinto ad andare avanti nel lavoro così come nello studio. Adoro scrivere e questa passione mi ha portata ad intraprendere avventure di ogni genere per poter portare a casa interviste ed acquisire il giusto grado di esperienza, per rendere i miei articoli ancora più miei. Una passione che mi ha portata a pubblicare pochi mesi fa il mio primo romanzo: Basta avere coraggio, presso la casa editrice Arduino Sacco Editore. Non smetto mai di rincorrere i miei sogni ed il più delle volte questi diventano i miei obiettivi che cerco in tutti i modo di raggiungere. Alla scrittura, da poco tempo ho affiancato il lavoro di organizzatrice di eventi di beneficenza ed assistenza alla comunicazione. Mi piace il contatto con il pubblico. A detta di chi collabora con me, sono una persona estremamente precisa, metodica e puntuale. Attenta affinchè il compito affidatomi possa venir portato a termine nel miglior modo possibile e nel tempo necessario. Amo il cinema, la televisione (quella di qualità) e tutto ciò che ha a che fare con lo spettacolo ed è questo ciò di cui mi occupo.