Il Complesso Monumentale di San Pietro a Corte (Ipogeo, Cappella di S. Anna e Chiesa di S. Pietro a Corte) è la più importante fondazione longobarda presente nella città di Salerno.

Tra il 2016 e il 2017 ha avuto l’onore e il piacere di ospitare più di 35.000 visitatori, classificandosi come seconda meta più ambita dai turisti, subito dopo il Duomo, situato nella parte antica di Salerno.

Attualmente il complesso monumentale è gestito dal Gruppo Archeologico Salernitano che l’ha avuto in affidamento a seguito di un accordo stipulato con il Ministero per i beni e le attività culturali – Soprintendenze B.A.P. e B.A.S. di Salerno e Avellino.

In particolare la Soprintendenza, diretta da Francesca Casule, si è occupata di questo e molti altri monumenti all’interno di un progetto terminato nel 2008 che prevedeva il restauro, la gestione e l’apertura gratuita dei numerosi luoghi artistico-medievali presenti sul territorio salernitano, rivolgendovi in particolare l’attenzione dei giovani.

San Pietro a Corte è la più importante eredità longobarda presente in città, al pari del Castello Arechi, nonché la sede più prestigiosa della corte principesca longobarda in Campania. La struttura si deve al duca di Benevento, Arechi II che, nel 774, dopo la sconfitta dei Longobardi del Nord ad opera di Carlo Magno, spostò, per ragioni politiche e strategiche, la sua residenza da quella Città, allora capitale del ducato, a Salerno.

San Pietro a Corte
Ipogeo di San Pietro a Corte, Salerno

Per quanto riguarda l’aspetto architettonico, i grossi pilastri dell’aula superiore sono poggiati sul frigidarium di un complesso termale di età imperiale, in seguito riutilizzato come sepolcro dalle comunità cristiane di Salerno, dove ricordiamo furono seppelliti importanti personaggi pubblici dell’epoca. Dall’alto si accedeva ad un ampio salone che doveva corrispondere all’aula di rappresentanza con annessa cappella palatina. Nei secoli successivi il salone fu modificato dall’abate commendatario, Decio Caracciolo, il quale aggiunse l’attuale scalone d’accesso, visibile dall’ingresso di Largo Antica Corte. Tra i secoli XIII e XVI fu creata una cappella dedicata al culto Mariano. Tra le sue diverse destinazioni d’uso è stata anche una delle sedi della Scuola Medica Salernitana. In futuro, a restauro ultimato, sarà la sede del museo della civiltà dei Longobardi del Sud.

Il Complesso rientra nel progetto del Comune di Salerno “Monumenti sempre aperti” ed è visitabile tutto l’anno, gratuitamente, dal martedì alla domenica dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e il lunedì dalle ore 15:00 alle ore 18:00.

Si effettuano sia visite guidate gratuite a cura dei soci del Gruppo Archeologico Salernitano, sia accompagnamenti ad altri siti archeologici che fanno parte dello stesso progetto. Tra questi ricordiamo il Giardino della Minerva e la Chiesa di San Salvatore de Fundaco.

Maria Iemmino Pellegrino 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here