Continuano gli approfondimenti di Libero Pensiero News sulle Elezioni Amministrative dell’11 giugno. Oggi abbiamo intervistato il candidato sindaco di Acerra Tommaso Esposito, appoggiato dalla coalizione AlternativAcerra.

Tommaso Esposito, avvocato, ha una vasta esperienza nell’ambito politico e dell’impegno sociale. Già da studente liceale, infatti, cominciò a mostrare un’indole “battagliera”, dando vita ad Acerra al Movimento Anticamorra, insieme al Monsignor Riboldi. Un tale impegno fu presto ripagato con la sua nomina a presidente dell’Associazione Napoletana Studenti contro la Camorra.

Anche l’attività politica comincia in quegli anni per Esposito, prima come militante nel Partito Comunista Italiano e, poi, come Segretario cittadino e Dirigente provinciale della Federazione Giovanile Comunista Italiana. Nel corso degli anni è stato anche dirigente del PCI, Consigliere Nazionale dell’Associazione per il Rinnovamento della Sinistra e uno dei fondatori dell’Associazione dei Giuristi Democratici presso il Foro di Nola.

Negli ultimi anni l’attività che l’ha visto davvero in prima linea è stata la lotta contro l’inceneritore ad Acerra, che  prosegue ancora oggi. Già Consigliere Comunale fino al 2008, eletto nelle liste di Rifondazione Comunista, attualmente è membro dell’Assemblea Nazionale del partito Sinistra Italiana, dopo aver contribuito al percorso costituente dello stesso e continua ad impegnarsi per l’unità della sinistra.

Oggi è il candidato sindaco per la coalizione AlternativAcerra, comprendente, appunto, Sinistra Italiana, Possibile, Rifondazione Comunista, DemA, Laboratorio Aprile e i comitati e i singoli cittadini acerrani.

AlternativAcerra, la coalizione che appoggia la sua candidatura, si impegna nel fare politica tramite il dialogo diretto con la città ed i cittadini. In un suo eventuale mandato manterrà questo tratto caratterizzante?

“Giorgio Gaber diceva: «La libertà è partecipazione». In un mio eventuale mandato di certo sarà valorizzato questo tratto che ha caratterizzato il percorso fin qui compiuto dalla coalizione che ho l’onore di rappresentare, AlternativAcerra. In questa città c’è un’emergenza democratica enorme: da troppi anni le istituzioni cittadine risentono dell’influenza di padrini e padroni che ne condizionano significativamente l’azione politica. La capacità di scegliere e decidere va, invece, restituita ai cittadini, ai comitati, ai movimenti, agli anticorpi della democrazia e della partecipazione che provano a resistere alla deriva autoritaria in atto nel nostro Paese. L’istituzionalizzazione dei comitati di quartiere ed il confronto quotidiano con questi comitati e l’istituzione del Consiglio Comunale dei Giovani sono soltanto alcune delle idee che abbiamo in mente per ricostruire il rapporto tra rappresentanti e rappresentati e tra giovani e politica”.

Quale sarà il suo programma elettorale? Darà rilievo alla problematica ambientale a cui si è dedicato negli anni passati?

“Il programma elettorale, scritto con l’aiuto di tutte le forze che animano il percorso di AlternativAcerra mette sul tavolo diversi temi, che riteniamo egualmente importanti. Dalla legalità ai diritti, dal lavoro ai giovani, dagli spazi alla partecipazione, dalla cultura ai beni comuni. Mi chiedi dell’ambiente, un punto focale – e come potrebbe essere altrimenti! – del nostro programma. Quando nel lontano 2004 si diffuse la notizia della localizzazione dell’inceneritore ad Acerra, insieme ad altri cittadini, ho promosso da subito l’incontro di tante associazioni, dando vita al Comitato Cittadino contro il Megainceneritore di Acerra, del quale sono stato portavoce. Ho partecipato alla battaglia, organizzato manifestazioni, partecipato a dibattiti e divenuto riferimento della lotta all’incenerimento dei rifiuti a livello nazionale ed europeo. Sono stato fra i promotori della rete nazionale “Rifiuti Zero”, costituitasi ad Acerra come ulteriore e più diffuso piano di lotta all’incenerimento dei rifiuti. Ancora oggi riteniamo che quell’impianto, imposto in deroga ad ogni normativa nazionale ed europea, sia illegittimo.

L’inceneritore di Acerra va chiuso e contestualmente va rafforzata la raccolta differenziata: ci batteremo per raggiungere questo obiettivo in tempi ragionevoli. La chiusura dell’impianto deve legarsi a doppio filo con il ripensamento complessivo del modello di sviluppo, a partire dalla nostra Città. Un ripensamento del modello di sviluppo che possa anche creare nuovi posti di lavoro, specie in un territorio come il nostro dove la disoccupazione è un cancro: abbiamo bisogno di un modello virtuoso che metta al centro “la nostra terra” intesa in senso letterale. Bisogna riscoprire il nostro legame storico e culturale con essa, per migliorare la qualità della vita e per tutelare la salute dei cittadini. Le parole d’ordine dovranno essere, dunque, tutela, riqualificazione e valorizzazione. Rifiuti zero, bonifiche, rilancio dell’agricoltura, produzioni pulite, osservatorio ambientale terzo: sono solo alcuni dei punti del nostro ricco programma in materia ambientale”.

Tema ricorrente di questa tornata elettorale per Acerra é la democrazia o meglio il ripristino di quest’ultima. Qual é la sua opinione?

“L’ho detto prima: viviamo una fase storica di grande emergenza democratica. Non solo a livello Nazionale ma anche territoriale. Ad Acerra dobbiamo fare i conti con un pericolo evidente di condizionamento del voto: un meccanismo certosino, endemico e capillare che va scardinato per ripristinare la libertà di scelta e per ridare dignità al voto. Bisogna dunque dotare i cittadini degli strumenti adatti per poter scegliere in maniera libera e consapevole. Innanzitutto questo sarà l’impegno in questo mese di difficile campagna elettorale”.

Desire Rosaria Nacarlo

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