Il 10 maggio 2017, segna l’abbattimento di un altro muro, quello della discriminazione dei disabili. Maria Rosaria Malapena, è la protagonista di questo grande evento: affetta da tetraparesi spastica, è la prima disabile a ricevere il titolo di Social Car Driver.

Leggendo la sua storia, ci si rende conto di quanto sia difficile per un disabile vivere come gli altri. La Malapena, tra l’altro attivista dell’Arcigay Napoli, ha dovuto battersi per anni, semplicemente per prendere una patente.

“L’epopea della mia patente – spiega Maria Rosaria – è iniziata nel 2008, quando mi sono recata a Roma, per la prima volta, per fare la prova sul simulatore. Quella mattina ho preso consapevolezza che potevo guidare e ho capito come avrei potuto guidare, anche se subito mi avvertirono che convincere le commissioni mediche sarebbe stato difficile. Il 12 maggio dello stesso anno, ho incontrato un ingegnere a cui ho raccontato della prova brillante sul simulatore ma lui non mi ha creduta e mi ha detto che aveva bisogno di vedermi guidare. Per la precisione, quell’ingegnere volle che tornassi lì con un’auto per fargli vedere come guidavo, ma doveva essere un auto 50 perché mi avrebbe potuto dare al massimo il patentino, non la patente B. A settembre 2008 ho comprato a rate un’auto 50, l’ho adattata alle mie esigenze e sono ritornata alla commissione medica di Napoli. Quella mattina ho portato l’ingegnere e il neurologo in auto con me e il 25 novembre ho ottenuto il primo certificato medico di idoneità e, poi, il patentino”.

Maria Rosaria, però, non era di certo soddisfatta, visto che il suo traguardo era prendere la patente B, innanzitutto per sentirsi autonoma, ma anche per motivi pratici:

“Mia madre è anziana, per lei prendere il treno per spostarsi diventava sempre più faticoso – racconta l’attivista di Arcigay – e la mia vettura 50 non poteva percorrere l’autostrada. Iniziai a sentirmi ingiustamente limitata però mi sentivo anche più forte rispetto al 2008 e quindi decisi di riprovare a chiedere la patente B. Questa volta scelsi di fare la visita medica alla commissione di Roma, decisi anche di rifare la prova sul simulatore che, ovviamente, andò meglio della prima volta”.

Finalmente a maggio 2013 arriva la patente B speciale, un grande traguardo per Maria Rosaria, che l’ha accompagnata fino ad oggi, il momento in cui è diventata la prima Social Car Driver di Napoli. Grazie a tale riconoscimento, da oggi potrà offrire passaggi agli amici che hanno voglia di sostenere la lotta alle discriminazioni verso le persone disabili, come è già accaduto per ben due volte in occasione delle visite a Napoli della stessa Cirinnà.

La cerimonia di consegna è avvenuta nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, alla presenza della Senatrice Monica Cirinnà, degli assessori alle Pari Opportunità e alla Mobilità, Daniela Villani e Mario Calabrese e del presidente dell’Arcigay Sannino.

Mi ritengo fortunatissima – esordisce la Malapena – purtroppo ci sono persone meno fortunate e io spero di aiutare chi è costretto a una vita limitata ad ottenere maggiori spazi di libertà e autonomia. Come ripeto sempre, non ho scelto di avere un disagio fisico, ma ho scelto di essere una donna libera

Mara Alessandra Zita