Forse è la giornata più importante del campionato: il Napoli vola a Torino, sognando una vittoria e il secondo posto, guardando il risultato della Roma, costretta a vincere all’Olimpico stasera contro la Juventus, alla quale basta un punto per laurearsi per la sesta volta di fila campione d’Italia. Ad affrontare gli azzurri, però, ci sarà un Toro ferito nell’orgoglio, dopo il pareggio rimediato allo Stadium nell’ultima partita e le successive polemiche riguardanti l’espulsione di Acquah e la squalifica per due giornate a Mihajilovic.

QUI TORINO: Il Toro è infuriato. Le decisioni, discutibili, del derby non sono state ancora digerite dalla squadra di Mihajilovic. Contro il suo amico Sarri servirà, perciò, lo stesso spirito combattivo mostrato contro la Juventus, oltre che un’eccezionale organizzazione di gioco: “Il Napoli gioca a mio giudizio il miglior calcio d’Italia. Ha una fase offensiva fantastica, mentre dietro concede sempre qualcosina. Per questo voglio che i miei ragazzi mettano in campo la stessa grinta che hanno avuto domenica scorsa “.

Il serbo si è poi soffermato sui beceri cori, risuonati al suo indirizzo, durante l’ultima partita di campionato con la Juventus e sulla sua squalifica di due giornate per proteste: “Ho sbagliato e chiedo scusa, anche se non ho insultato nessuno. Di certo le due giornate di squalifica sono strane. Perché dopo il mio allontanamento non sono stati presi provvedimenti per quei cori?  Sono orgoglioso di essere zingaro e serbo, sono più orgoglioso io rispetto a coloro che mi hanno insultato”.

Chiusura sul futuro di Belotti: “Se arrivasse qualcuno pronto a pagare la clausola, la scelta sarebbe sua. Credo, però, che se ci fosse l’occasione di andar via a fine mercato, lui non la prenderebbe in considerazione. Bisogna essere chiari. Non penso, però, che Andrea possa creare problemi sotto questo punto di vista. Valuteremo una data limite, oltre la quale la clausola non avrà più valore”.

Belotti
Belotti

QUI NAPOLI: L’occasione è di quelle ghiotte, di quelle da sfruttare a prescindere da quello che verrà dopo. Il Napoli nel 3-0 sul Cagliari ha incantato proprio per questa sua capacità: quella di divertire e divertirsi qualunque sia il risultato finale. La filosofia “Sarriana” ha conquistato il popolo azzurro, che ha elevato il proprio allenatore a beniamino indiscusso attraverso un bellissimo striscione, esposto durante il match contro la compagine sarda.

Maurizio Sarri dal canto suo non ha mai smesso di esprimere parole d’amore per questi tifosi, ringraziati pubblicamente dopo la vittoria sul Cagliari, per i propri ragazzi e per quel presidente che, a prescindere da qualche incomprensione, è stato l’unico ad aver avuto il coraggio di credere in lui dopo la splendida annata con l’ Empoli nella stagione 2014-2015. Non ultime sono le frasi che il tecnico toscano ha espresso durante la conferenza della vigilia di Torino-Napoli, durante la quale Sarri ha anche mostrato soddisfazione per quanto detto da De Laurentiis in settimana a proposito del rinnovo di Mertens, che dovrebbe arrivare a breve: “Arrivare al Napoli per me è stata ed è una soddisfazione enorme. Dopo Empoli tutti parlavano bene di me, ma l’unico ad aver avuto il coraggio di prendermi è stato De Laurentiis. Stiamo parlando di una persona alla quale io devo molto. […] Mi fa piacere se Mertens rinnova. Lui è un giocatore fondamentale per questo gruppo e questo progetto. Le parole del presidente mi hanno fatto piacere“. Sarri ha poi proseguito parlando anche di quello che potrebbe essere il suo futuro: “Se devo pensare da qui a 5 anni mi risulta difficile. Io nel calcio non mi sono mai arricchito. Per esempio ho allenato in passato squadre che stavano per fallire e non ho percepito lo stipendio per due anni. Perciò col prossimo contratto vorrei arricchirmi, lo devo alla mia famiglia “.

Quella col Torino sarà una partita importante ma non determinante: “Domani non sarà una partita decisiva. La matematica lo è. Sarà comunque una giornata importante e un match estremamente difficile come lo sarà per la Roma. Il Torino in casa è un avversario ostico. Dispiace solo perché, giunti a questo punto della stagione, era più giusto giocare in contemporanea. A noi non cambia nulla perché dobbiamo vincere, ma nella gestione dell’altra gara qualcosa può cambiare”.

Sarri ha, infine, parlato del pericolo numero uno Belotti: “Lui è un giocatore eccezionale. Bravo a giocare in profondità e attaccare l’area di rigore quando l’azione si costruisce attraverso gli esterni. Dovremo difendere di reparto. Hanno creato problemi a tutti e li creeranno anche a noi. Bisogna lavorare su quello che ci concederanno, perché giocando in quel modo qualcosa sono costretti a concederla“.

Fonte immagine in evidenza: Libero Pensiero NewsANSA.it

Giovanni Ruoppo