Mercoledì 9 maggio si è tenuta la presentazione del libro Psyconet di Eleonora di Concillis: l’incontro fa parte di un ciclo iniziato il 3 maggio e che si concluderà mercoledì 24. Laterzagorà, piazzetta interattiva del Teatro Bellini, frutto del combo con la casa editrice Laterza e l’associazione culturale “A voce alta”, si è fatta promotrice di tali eventi, il cui ingresso è, tra l’altro, completamente gratuito.

psyconetAttraverso Psyconet, l’autrice si preoccupa di indagare i rapporti intercorrenti tra la psiche umana e la tecnologia, di analizzare l’uomo in quanto ‘animale digitale’. La realtà odierna si mostra come composta da singoli il cui inconscio è impoverito, freddo, sempre più vuoto. Palese è la distinzione, all’interno della nostra società, tra  residuali e integrati: «residuali sono quei pazzi magari anziani, che parlano da soli per la strada e si comportano in modo evidentemente strano. Gli integrati sono i nuovi psicotici mimetizzati nella società, dai ragazzini ai manager. Sono vuoti dentro e la loro psicosi è fredda, latente» (tratto da un’intervista concessa al Corriere del Mezzogiorno nel dicembre 2016).

La rete assurge a nuova sede dell’inconscio, ove tutto è proiezione, la virtualità si  confonde fino a sovrapporsi alla realtà: è una vera e propria patologia della società nella sua interezza, che però, come è ovvio, finisce per esser più pericolosa nel momento in cui colpisce fasce più deboli. Eleonora di Concillis evidenzia come i più giovani siano facilmente vittime del sistema, cosi come riscontrato anche nello svolgimento del suo ruolo d’insegnante presso licei.  Siamo dunque tutti coinvolti, imbevuti in questo nuovo approccio alla vita stessa tanto da non renderci conto della patologia, del fatto che tutto passi per il web. L’uso talvolta compulsivo dei social diviene l’unica prova di vita, avviene, esiste solo quanto si possa testimoniare virtualmente.

La cultura come uno strumento, un utilizzo equilibrato dei mezzi informatici, il classico habere non haberi, possedere non esser posseduti, paiono le uniche possibilità di effettivo contrasto. Sono, inoltre, intervenuti nella discussione lo psicoanalista Mario Bottone e il sociologo Gianfranco Pecchinenda; come coordinatrice poi vi era Valeria Frescura. Appuntamento a mercoledì 24 maggio, alle ore 17:30 insieme a Valeria Parrella e alla sua “Enciclopedia della donna”.

Alessandra Sasso