Libero Pensiero News continua il proprio lavoro di approfondimento sulle Elezioni Amministrative 2017 nei comuni campani e oggi lo fa intervistando la candidata a sindaco di Acerra Paola Montesarchio.

L’avvocato Paola Montesarchio (ad Acerra già Segretario del PD) è la candidata della coalizione Ora si cambia che vede insieme il Partito Democratico, il Movimento di Popolo, la Lista Crimaldi (Destra), Campania Libera (Sinistra) e il Centro Democratico. La sua candidatura alle Amministrative dell’11 giugno è, inoltre, appoggiata dalla piattaforma politica Oltre.

Come nasce la sua candidatura?

“Una candidatura è sempre frutto di un lavoro di squadra: sin dall’inizio ho sentito l’entusiasmo, la voglia di scendere in campo, di contribuire ad un rinnovamento per la città in cui da sempre vivo. Io qui sono nata, lavoro, faccio crescere le mie bimbe, quindi ritengo giusto scendere in campo. Poi la squadra mi ha sostenuto, sono stati momenti emozionanti. Quando è venuto fuori il mio nome non ho esitato: è giunto il momento che ognuno faccia la sua parte. Noi ci siamo e ci mettiamo la faccia, con impegno, competenze e determinazione”.

La sua candidatura è stata voluta dalla grande coalizione Ora si cambia che, tra gli altri, vedeva affiancati PD e Fratelli d’Italia ad Acerra. Fratelli d’Italia ha ora, però, abbandonato la coalizione.

“Fratelli d’Italia si è presentato con un suo candidato sindaco. Prima di parlare di Destra e di Sinistra io parlerei di Acerra. Abbiamo un programma chiaro e preciso, con degli obiettivi ideati per intervenire in maniera celere sulle problematiche che maggiormente attanagliano la nostra città: c’è tanto da fare. Bisogna creare sviluppo e lavoro, dare lustro alle nostre eccellenze. Il mio partito mi sostiene: contano i fatti. Basta parlare di temi che non riguardano strettamente l’interesse dei cittadini”.

Non sono un segreto le sue critiche alla passata amministrazione di Acerra. Lei stessa ha parlato della necessità di “ripristinare la democrazia” nel comune del napoletano. Cosa pensa degli scandali che hanno caratterizzato il mandato di Lettieri e cosa pensa di fare per migliorare un tale stato di cose nel caso fosse eletta?

“Una sola parola: trasparenza. Ci sono organi stabiliti che si occupano degli scandali. Certo ci sarebbe moltissimo da dire, molte scelte fatte da quest’amministrazione meriterebbero una critica. Ma le logiche di palazzo non mi hanno mai appassionata. Come ribadisco sempre quando parlo con persone, posso solo dire che competenze ed onestà sono gli unici amici a cui spalancheremo le porte in Comune”.

Ha dichiarato di voler porgere particolare attenzione alla situazione ambientale acerrana e alle problematiche dell’integrazione e della parità di genere. Come pensa di agire nel concreto, ad esempio sulle condizioni di vita “garantite” nei C.A.S. (Centri di Accoglienza Straordinaria) ad Acerra denunciate in queste settimane? Qual è il suo programma elettorale?

“La questione ambientale ad Acerra è centrale. Parliamo di un territorio a forte vocazione agricola, quindi il nostro programma non può prescindere dall’argomento. Intendiamo valorizzare al massimo i nostri prodotti sani, vere eccellenze della nostra città. Procederemo con l’ideazione di un marchio di qualità “acerrano” incentivando i controlli e soprattutto promuovendo ed incentivando gli agricoltori che prediligono la filiera corta. I nostri prodotti controllati possono e devono finire sulle nostre tavole. Poi parola d’ordine prevenzione: nelle scuole, sui bambini ed anche per gli adulti. Bisogna scovare subito le criticità ed intervenire il prima possibile. Attraverso le nostre interlocuzioni regionali e l’accesso a fondi di finanziamento europei bonificheremo le aree più critiche e soprattutto faremo un piano di differenziata ancora più mirato, in modo da ridurre al minimo l’indifferenziato.

Quanto alle donne, massima attenzione alla conciliazione del tempo lavoro-famiglia attraverso la costruzione di asilo nido ed il reperimento di fondi per agevolare le famiglie in difficoltà. Punteremo molto sui centri antiviolenza territoriali e sulla costituzione di una rete che metta al centro le famiglie e tutte le sue esigenze.

Circa i C.A.S. invece c’è da riconoscere che quando si agisce in emergenza si rischia una gestione approssimativa e superficiale di una problematica molto complessa: puntiamo all’integrazione reale, anche fornendo ai migranti la possibilità di rendersi utili per la comunica ospitante”.

Cosa risponde a chi l’ha criticata e la critica per la sua storia politica (in particolare sottolineando il suo essere segretario del PD ad Acerra e candidata di una coalizione che vede anche partiti di destra)?

“Questi sono solo tentativi vani di spostare l’attenzione dalle problematiche reali della città. Ribadisco piena fiducia nel lavoro del mio partito e di tutti. Non ci faremo trascinare in polemiche sterili: quello che non interessa direttamente i cittadini svilisce solo il dibattito politico. Non c’è tempo: noi spendiamo le nostre giornate spiegando agli acerrani cosa intendiamo fare”.

Desire Rosaria Nacarlo

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