L’ennesimo provvedimento della direzione ANM è stato denunciato attraverso un comunicato stampa dall’Unione Sindacale di Base.

L’apprensione dell’organizzazione sindacale si rivolge questa volta ad una disposizione volta a ridurre gli scambi di turno tra gli operatori di linea che segnalino eventuali anomalie dei mezzi di trasporto.

Nonostante il regolamento di esercizio per l’espletamento del servizio di trasporto pubblico autofilotranviario preveda che: “per lo svolgimento delle sue mansioni, l’operatore di linea, debba avere doti non solo legate alla professionalità, ma anche senso di responsabilità” e che: “nel prendere in consegna il veicolo, l’OE montante deve assumere le necessarie informazioni da parte dell’OE smontante circa eventuali anomalie del mezzo”, la direzione dell’Azienda Napoletana Mobilità sta attuando una condotta definita dall’Unione Sindacale di Base:” una pericolosa dittatura da parte di dirigenti e funzionari aziendali, rinomati incapaci, nei confronti del personale conducente che lavora in condizioni disumane, vergognose, con mezzi fatiscenti, e che mette a rischio tutti i giorni, laddove possibile, la propria e altrui incolumità con spirito di abnegazione e responsabilità”.

Adolfo Vallini del coordinamento USB Lavoro Privato ha dichiarato, a seguito dei provvedimenti attuati dall’azienda, che in questo discutibile processo: ” vengono puniti coloro i quali, in ottemperanza al codice della strada ed alle normali ed obbligatorie norme di sicurezza, segnalano eventuali anomalie del mezzo. Questo è un provvedimento che rischia di apportare sostanziali danni alla sicurezza del trasporto cittadino. Pretendiamo, quindi, che l’azienda ritiri tale provvedimento e che si adoperi per la risoluzione dei problemi legati alla manutenzione, anziché reprimere la professionalità degli operatori.

Alessandra Vardaro

CONDIVIDI
Articolo precedenteNapoli: “Il maschio in rosa”, Giornata Internazionale contro l’Omotransfobia
Articolo successivoInformatici Senza Frontiere, l’informatica come strumento di inclusione sociale a Scampia
Alessandra, 21 anni. Studia lettere moderne alla Federico II di Napoli. Allergica da sempre alle ingiustizie sociali, ritiene che uno dei modi migliori per iniziare a combatterle sia armarsi di penna, informando. Anche se il mondo non sempre lo permette, le piace avere fiducia nel futuro e nel prossimo ed è da questa fiducia che nasce la sua convinzione che in ogni dove, una piccola azione significativa, che sia lo scrivere o il manifestare, può cambiare di fatto lo stato attuale di iniquità. Ha iniziato collaborando prima con un piccolo giornale della sua città ma successivamente ha iniziato a lavorare per Libero Pensiero, avvicinandosi ancora di più al mondo giornalistico con particolare interesse per gli avvenimenti che si susseguono nel territorio di Napoli.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here