Il capoluogo partenopeo è stato scelto come sede del Premio Nazionale Innovazione 2017 con una serie di appuntamenti che saranno ospitati presso luoghi simbolo della rinnovata attenzione della città alle tematiche di sviluppo e tecnologia nonché enti strategici come università e musei.

L’annuncio: a Napoli la finale del Premio Innovazione 2017

L’annuncio arriva da Mario Raffa, membro del consiglio direttivo del Premio ed ex assessore del Comune di Napoli, che ha anticipato anche che il Premio Innovazione passerà quasi sicuramente per Bagnoli e San Giovanni a Teduccio, che sono per l’appunto due hub strategici per lo sviluppo produttivo partenopeo. Come da tradizione, alla finale del concorso, che si svolgerà tra fine novembre e l’inizio di dicembre prossimi, prenderanno parte i progetti che hanno vinto le varie edizioni locali, chiamate “Start Cup“.

I premi in palio

 Nella variante napoletana, presentata nei giorni scorsi, i termini per la partecipazione si chiudono il prossimo 10 maggio e dunque bisogna affrettarsi per candidarsi, in modo del tutto gratuito; questa innovativa competizione mette in palio un percorso formativo sul business plan, premi in denaro da mille a cinquemila euro e misure di accompagnamento allo sviluppo di idee imprenditoriali.

Focus sul premio

Il Premio dell’Innovazione è una business plan competition che raggiungerà quest’anno l’ottava edizione; in Campania ha raggruppato le sette università territoriali, che hanno fatto squadra per sostenere la ricerca e l’innovazione tecnologica che vuole portare sviluppo economico e nascita di imprese. La Regione, e in particolare la città di Napoli, sembrano davvero al centro della rivoluzione tecnologica che sta interessando più in generale il Paese, anche sul fronte dell’ecommerce.

Lo shopping online

 Il capoluogo campano si posiziona ai primissimi posti anche nei trend di spesa sul Web, contribuendo in forte misura all’incremento dello shopping online in Italia. Un fenomeno che, come certificato dalle ultime stime, ha già superato i 20 miliardi di euro, e dove sono in atto ulteriori cambiamenti di abitudini: nell’ultimo studio sul settore, ad esempio, la Nielsen ha riscontrato una evoluzione dei consumi alimentari e di quella branca che si definisce e-grocery, il cui giro di affari è cresciuto del 44% in un solo anno, raggiungendo quota 622 milioni di euro.

Diffusione anche in settori complessi

 Un totale che impatta ancora poco (poco più di un punto percentuale) sul complesso degli acquisiti online degli italiani, ma che serve a dimostrare come l’ecommerce si stia ritagliando spazi anche in mercati difficili come quelli del largo consumo. Un altro ambito innovativo e da tenere sotto osservazione è quello dell’hobbistica e della vendita di accessori per il fai da te, dove si segnalano le performance di Giffi Market (qui per maggiori informazioni), piattaforma marketplace che opera livello nazionale proponendo un’ampia gamma di prodotti che possono supportare le attività domestiche di chi ama il bricolage o le riparazioni personali.

Agganciare lo sviluppo

Il Premio Innovazione, così come le versioni territoriali della Start Cup, possono incentivare ulteriormente questi processi, contribuendo a superare il limite principale della diffusione dell’ecommerce nel nostro Paese, ovvero la scarsa educazione culturale per quanto riguarda l’online, che rende gli italiani ancora poco inclini al commercio elettronico, al contrario di quanto avviene in Paesi come la Germania e l’Inghilterra, dove questa pratica è più che quotidiana.

Anna Capuano

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