“In tantissimi ci hanno raggiunto a Mezzocannone Occupato per la riapertura del nostro bar dopo la terribile aggressione subita dalle forze dell’ordine sabato scorso.”, si legge sulla pagina dei ragazzi di Insurgencia.

Tre giorni dopo il blitz messo in atto dai carabinieri, infatti, i ragazzi di Mezzocannone Occupato hanno deciso di organizzare una street parade per protestare contro il sopruso subito.

Mezzocannone Occupato carabinieri
Blitz a Mezzocannone Occupato

Abbiamo intervistato Dylan, che la notte del 13 maggio è stato portato in questura per aver filmato quello che stava accadendo a Mezzocannone Occupato.

Puoi spiegarci cosa è successo quella sera?

« Quella sera avevamo aperto il bar autogestito che utilizziamo per finanziare le nostre attività. In particolare sabato sera era stato aperto poichè a breve si terrà il G7 nella città di Taormina, e stiamo organizzando dei pullman per andare lì. Usiamo il bar, quindi, come forma di autofinanziamento. Quando sono arrivate le volanti la serata in realtà era finita e stavano chiudendo il bar. C’era solo una ragazza che stava aprendo una torta in occasione del suo compleanno, e stavamo approfittando dello spazio per festeggiare.»

Cosa è successo quando sono arrivate le volanti dei carabinieri?

«Personalmente quando sono arrivate le volanti ero andato a comprarmi una Coca-Cola in un bar, poi è arrivato un mio amico che mi ha fatto notare le volanti fuori Mezzocannone, così siamo andati a vedere. La situazione che ci si è presentata è stata la seguente: c’erano undici volanti dei carabinieri e alcuni di loro stavano provando a sfondare la porta d’ingresso al bar prendendola a calci e manganellate. Hanno sostenuto di essere venuti perchè “il volume della musica era troppo alto” ma, nonostante quest’ultimo fosse stato abbassato, volevano a tutti i costi entrare nel centro, senza avere nessuna autorizzazione da parte dell’Università e senza alcun mandato. »

Mezzocannone Occupato carabinieri
Porta distrutta dai carabinieri, a sinistra; ragazzo colpino durante il blitz, in basso a destra

Per quale motivo sabato sera sei stato portato in questura dalle forze dell’ordine?

« Vedendo quello che stava succedendo avevo preso il telefono e avevo iniziato a filmare la scena, visto che mi sembrava giusto riprendere quello che stava accadendo. Quando mi hanno nostato mi si sono avvicinati in tre, intimandomi di smettere di riprendere perchè io non avevo nulla a che vedere con quella situazione. Mi hanno poi bloccato e fatto salire in macchina. Gli altri ragazzi hanno provato a fermarli, ma i carabinieri erano in troppi. Sono riuscito a dare il mio telefono a una ragazza, che poi l’ha dato ai compagni. Una volta sulla vettura sono stati compiuti ulteriori atti intimidatori nei miei confronti. Un carabiniere ha addirittura affermato che se non avesse avuto un problema al ginocchio mi avrebbe già picchiato. Una volta arrivato in caserma mi hanno fatto una segnalazione per oltraggio a pubblico ufficiale, poi mi hanno rilasciato. Nel frattempo un altro compagno è stato malmenato, lo hanno preso a calci, pugni e manganellate, ecolpendolo anche in testa.»

 

Mezzocannone Occupato carabinieri
Manifestazione 16 maggio 2017
Mezzocannone Occupato carabinieri
Manifestazione del 16 maggio 2017
Mezzocannone Occupato carabinieri
Manifestazione 16 maggio 2017
Mezzocannone Occupato carabinieri
Manifestazione 16 maggio 2017

Il video dell’accaduto è visibile sulla pagina del giornale DIRE.

Andrea Chiara Petrone