Elezioni Amministrative 2017 – Abbiamo intervistato Salvatore Iacomino, il candidato sindaco di SI per il Comune di Portici.

Sono quattro i candidati alla poltrona di sindaco per il Comune di Portici alle Elezioni Amministrative del prossimo 11 giugno: Vincenzo Cuomo (Partito Democratico), Salvatore Iacomino (Sinistra Italiana), Giovanni Erra (Movimento 5 Stelle) e Riccardo Russo (Movimento Rinascimento Portici).
Oggi Libero Pensiero ha intervistato Salvatore Iacomino, candidato SI con 10 liste di sostegno al seguito, comprendenti demA, Sinistra Italiana, i Verdi ed il Partito Comunista Italiano. Iacomino può vantare anche il totale appoggio del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che in merito ha affermato:Vincendo Iacomino, Portici rafforzerebbe il legame politico con Napoli e la Città Metropolitana”.

 

Quali sono i punti alla base del suo programma elettorale e quali quelli che, in caso di vittoria, le premerebbe attuare?

“Subito la realizzazione della litoranea, segmento di congiunzione tra il Museo Nazionale di Pietrarsa con il porto Borbonico del Granatello, Palazzo Reale e centro di ricerche. Puntare, poi, allo sviluppo economico-turistico della nostra città: turismo ambientale, culturale, storico, scientifico ed anche religioso oltre che metropolitano con l’ambizione di divenire la meta di giovani e con la conseguenza di creare opportunità di lavoro. Queste le priorità del governo di quello che io chiamo ‘NOI SINDACI’. Ancora, c’è la trasformazione della società pubblica Leucopetra in società multiservizi per sbarrare la strada alla privatizzazione che il PD vorrebbe ed aprire, invece, la strada al lavoro per tanti giovani. Ricostruire l’asse mercatale alla sua vocazione di centro storico ed il piano straordinario per gli interventi di riqualificazione delle periferie”.

Il PD la incolpa di aver sostenuto le scelte dell’ex sindaco Marrone che hanno poi portato al commissariamento del Comune lo scorso luglio. Sono accuse pesanti, cosa si sente di rispondere in merito?

“Premetto che il Sindaco precedente è stato un assessore della giunta PD guidata da Vincenzo Cuomo. Il collasso e la degenerazione principalmente finanziaria è dovuta alla gestione PD fino al 2013 e noi abbiamo tentato di costruire l’alternativa. Quando abbiamo registrato la paralisi dell’Ente ne abbiamo tratto le conseguenze senza peraltro difendere nessuna poltrona. Per me i programmi sono come il Vangelo”.

In una delle liste presentate a suo favore compare un volto noto della politica cittadina, Leopoldo Spedaliere. Le ha dato dei consigli per affrontare la campagna elettorale e l’eventuale ascesa al Comune?

“Con Spedaliere ho condiviso un percorso lungo di grande rapporto politico e personale che ha consentito alla città, negli anni in cui Leopoldo è stato Sindaco, di essere un modello nell’ambito della provincia di Napoli, la piccola Napoli nel solco di ciò che de Magistris sta dando ai napoletani”.

Proprio il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, appoggia la sua candidatura e l’ha confermato inaugurando la sede demA in Via Roma lo scorso 7 maggio. In che modo Portici potrebbe avvicinarsi alla Città Metropolitana e che vantaggi ne trarrebbe?

“Portici è parte integrante della Città Metropolitana e il sindaco de Magistris ha già dato impulso agli investimenti sulla Reggia Borbonica e su Via Università. Con lui ho, sul piano politico, una coincidente veduta che mi auguro possa tradursi anche sul piano istituzionale e che possa dare alla città di Portici il ruolo che le spetta nell’ambito dell’area metropolitana. Sarebbe una sciagura il ritorno della conservazione e delle nefandezze”.

Sembra proprio che l’idea di un ballottaggio tra lei e il candidato sindaco Cuomo non è più così lontana. Si sente fiducioso?

“Saranno gli elettori a deciderlo, mi auguro, in piena libertà senza il timore di ritorsioni e rappresaglie”.

 Flora Visone
CONDIVIDI
Articolo precedenteSterne: la triste leggerezza di Tristram Shandy e la fuga dalla morte
Articolo successivoEditoria, luci ed ombre di una riforma poco chiacchierata
Flora scrive da sempre perché le riesce meglio che parlare. Studia Lettere moderne e lavora in una ludoteca. Poesia e bambini, due cose che, messe insieme, un po' la vita la migliorano. Non sa cosa vuol fare da grande ma sa quello che non vuole fare: arrendersi ad una realtà che non ti fa regali, dove il futuro tocca andarselo a prendere da soli.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here