Culture migranti: per il 19 e 20 maggio Porta Capuana si colora di festa e multiculturalità, tra gli spazi di Lanificio 25 e Made in Cloister.

Culture migranti è una manifestazione di due giorni dedicata alla celebrazione della migrazione come scambio culturale e artistico, laddove la danza e la musica sono strumenti fluidi, mutevoli, che scorrono attraverso le vene del mondo per rinnovarsi di continuo: i popoli crescono solo insieme, senza scambio non c’è miglioramento.

Ecco quindi che i tre istituti culturali europei di Napoli, Institut français, Goethe-Institut e l’Instituto Cervantes, insieme alla Cooperativa sociale Dedalus, organizzano, con il partocino del Comune di Napoli e dell’ Accademia delle Belle Arti, e nell’ambito del Festival Wine and the city, due giorni di incontri con artisti da tutto il mondo.

Venerdì 19 maggio alle 10 nella sede di Dedalus, in Piazza Enrico de Nicola, si terrà la tavola rotonda “La Cultura come integrazione. Esperienze Migranti”, che proporrà differenti testimonianze di realtà di cooperative sociali provenienti da Francia, Spagna e Germania, per un confronto europeo sul tema dei migranti.

La sera dopo, sabato 20, alle 19 a Lanificio25 inizierà la festa di Culture migranti: tre artisti internazionali presenteranno i risultati dei loro workshop, a cui hanno partecipato più di 50 ragazzi di tutte le nazionalità.

Dario Basso, artista ispanico-spagnolo, famoso per i suoi dipinti effettuati con mani e piedi, creerà un’opera d’arte vivente facendo dipingere a vicenda i corpi dei partecipanti, a ritmo di musica e per creare un’entità unica finale; Nadeeya, ballerina urbana italo-camerunese, presenterà il suo personalissimo stile che mescola house dance e afro music; e Babou Bojang, rapper ghanese che abita in Germania, insegnerà a creare un testo rap.

Durante la serata sarà anche possibile visitare l‘installazione dell’artista giapponese Tadashi Kawamata, una grandissima installazione dal nome The shower, posizionata nel suggestivo chiostro di Made in Cloister, un luogo magico che mescola recupero e restauro di patrimonio urbano e culturale napoletano con la voglia di innovare la città in chiave contemporanea.

La serata si concluderà con un brindisi per festeggiare una Napoli che, in modo completamente controcorrente alle tendenze europee di questo secolo, sta piantando la sua rinascita su un terreno di apertura e scambio, di fluidità e abbattimento di barriere, fisiche, mentali e virtuali.
Nuovo e vecchio, lontano e vicino, entità che si saldano una sull’altra e si mescolano in un potpourrie di colori, in linea con quello che questa città è sempre stata, sin dalla sua nascita.

Ludovica Perina

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